Il presidio
Avanti senza ostacoli l’iter per realizzare le terme a Suvereto
Non sono state presentate osservazioni significative alla variante, soddisfatto il sindaco Giuliano Parodi
SUVERETO. Nessuna osservazione significativa alla variante, l’iter per la realizzazione delle terme va avanti senza ostacoli. Prossimi passi: controsservazioni dei tecnici, verifica con il piano paesaggistico regionale e passaggio finale in consiglio comunale per dare il via libera definitivo. Lo annuncia con soddisfazione il sindaco Parodi, che con la sua lista e la giunta ha lavorato al progetto del parco termale, bandiera del programma elettorale, sin dall’insediamento.
«Un’opportunità importante per l’economia locale, non solo di Suvereto – ha sempre sottolineato -, viste le possibilità di sviluppo legate al turismo termale su tutto il territorio della Val di Cornia». La variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico è stata avviata nel novembre 2014 e adottata dal consiglio comunale a fine ottobre scorso. Ai primi di febbraio sono scaduti i termini (60 giorni dopo la pubblicazione dell’adozione sul bollettino regionale, ndr) per la presentazione di eventuali osservazioni.
«Le osservazioni prodotte sono state solo 3, e di lieve entità – spiega il primo cittadino -. Una osservazione prodotta dalla azienda che si propone di realizzare l'insediamento e che contiene solo delle richieste tecniche che vanno a sistemare alcuni dettagli della scheda allegata, un’osservazione dell'Arpat che si configura più come indicazioni procedurali da seguire, e una del Calidario che altro non è che una richiesta di monitoraggio e salvaguardia della risorsa idrica termale, indicazioni peraltro già contenute nella variante stessa». Insomma, nulla di rilevante che possa ostacolare in qualche modo l’iter burocratico, che, come aveva annunciato la giunta a inizio gennaio, si concluderà nei prossimi mesi. «Con grande soddisfazione - commenta Parodi, che ha la delega all'urbanistica - registriamo, praticamente, nessuna osservazione significativa alle variante, tra l'altro già oggetto di co-pianificazione con la Regione e con nulla osta della stessa, il che significa che il progetto è valido e senza criticità, altrimenti i 60 giorni di tempo necessari e sufficienti avrebbe stimolato i detrattori dell'impianto a sottolineare le criticità». Un progetto quello delle terme tenuto “in stallo” e che per l’avvio ha dovuto attendere anni, ribadisce il sindaco, mentre fin dal suo insediamento alla guida dell’amministrazione «è invece avanzato spedito». «A dimostrazione ancora una volta - precisa - che nessun impedimento tecnico bloccava l'ipotesi di parco termale a Suvereto se non una volontà politica specifica». Tra qualche anno quindi in località Notri sorgeranno le “terme della Terra”, come le ha definite l’architetto Silvia Giannini (incaricata dall’imprenditore Pierluigi Zingoni), che ha auspicato la loro integrazione con le altre realtà termali della Val di Cornia, in modo da creare un sistema. Un progetto, ricordiamolo, da 20 milioni di euro, con 17mila metri quadrati di parco termale, 2mila metri quadrati di piscine termali all’aperto e oltre 6mila metri quadrati di strutture coperte con piscina termale, centro benessere, centro riabilitativo, bar ristorante, sauna, bagno turco e piscina semi-olimpionica. «In questi giorni - prosegue Giuliano Parodi - abbiamo redatto la convenzione che il Comune andrà a stipulare con l'azienda, atto propedeutico al rilascio da parte della Regione Toscana della concessione mineraria di sfruttamento delle acque. Nella convenzione, l'amministrazione comunale ha inserito come condizione all'imprenditore di attuare “tariffe agevolate ai residenti del Comune di Suvereto” per l'accesso all'impianto termale». Si tratta di un’ulteriore agevolazione che va ad aggiungersi all’introduzione, voluta e ottenuta dal sindaco, della realizzazione all'interno del complesso termale della piscina a uso sportivo da convenzionare con il Comune.
«Terme avanti tutta - conclude il sindaco -, l'iter procederà nei prossimi mesi con la redazione delle contro osservazioni da parte dei nostri tecnici in sinergia con la giunta, verifica coerenza della variante con il pit, e infine il passaggio in consiglio comunale per l'approvazione definitiva. Atto pubblico conclusivo che sancisce la possibilità in quell'area di sviluppare il parco termale. Dopo di che mi auguro si passi rapidamente alla fase successiva di discussione e presentazione di progetti preliminari ed esecutivi da parte dell'azienda, che porteranno alle concessioni edilizie per la realizzazione vera e propria delle terme di Suvereto. Un impianto che porterà un’offerta turistica importante per i nostri territori e la creazione di nuovi posti di lavoro».
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