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Salviamo la Costituzione, primo incontro

SUVERETO. Al via la campagna contro la modifica della Costituzione. Parte anche in Val di Cornia la campagna contro le modifiche della Costituzione introdotte dal governo Renzi. Oggi pomeriggio alle...

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SUVERETO. Al via la campagna contro la modifica della Costituzione. Parte anche in Val di Cornia la campagna contro le modifiche della Costituzione introdotte dal governo Renzi.

Oggi pomeriggio alle 17,30 è convocata a Suvereto, nella sede di via Matteotti 18 (in pieno centro storico), la prima riunione del Comitato «Salviamo la Costituzione».

Il gruppo è promosso da una trentina di persone residenti nei vari Comuni del comprensorio della Val di Cornia.

«La riforma costituzionale - dicono i promotori del Comitato - prevede il superamento del bicameralismo perfetto con la centralità della Camera e un nuovo Senato di 100 elementi non più eletti a suffragio universale. Viene inoltre stravolto il procedimento legislativo con un iter preferenziale per i provvedimenti del governo, con perdita di ruolo del Parlamento, cambiamento delle modalità di elezione del presidente della Repubblica e della Corte costituzionale, indebolendone il ruolo di garanzia. Sono abolite le province e ridotto il ruolo delle Regioni. Risulta modificato anche l'istituto dei referendum e vengono resi più difficili gli altri strumenti di partecipazione dei cittadini».

«Il provvedimento - aggiungono - è già stato approvato, attualmente si attende il nuovo passaggio alle camere, per poi arrivare al referendum confermativo come prevede la stessa Costituzione. In tutta Italia si stanno costituendo Comitati referendari per il No al Referendum che dovrebbe svolgersi in autunno per bloccare una riforma che in realtà rappresenta una deriva autoritaria e uno svuotamento della Repubblica parlamentare.

La riunione del comitato Val di Cornia è aperta a tutti gli interessati.

Sarà l’occasione per raccogliere le nuove adesioni. Questo pomeriggio, inoltre, verranno eletti un coordinatore e i referenti per ogni Comune.

Verrà anche impostato un primo programma di iniziative per informare i cittadini e chiedere loro di sostenere il No nel referendum.

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