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Sicurezza a scuola e bici «Solo tanti copia e incolla»
Campiglia democratica torna a parlare di mozioni discusse durante il consiglio: «L’obiettivo è creare inutili allarmismi e trattare questioni non adeguate»
CAMPIGLIA. Sicurezza delle scuole e incentivo all’uso della bici per recarsi al lavoro. Campiglia democratica torna a parlare di alcune mozioni, discusse durante il consiglio comunale, su proposta del Movimento 5 stelle.
«In realtà, le mozioni – sottolinea Campiglia democratica – erano l’ennesimo copia-incolla di tematiche già proposte altrove e in realtà completamente diverse da quella del nostro Comune. Nel primo caso col solo scopo di suscitare, ancora una volta, allarmismo ingiustificato. Altrimenti non si capirebbe il motivo di una mozione troppo generica sulla sicurezza scolastica e soprattutto la scelta di portare in consiglio alcune presunte difformità. La spiegazione? Semplice – si prosegue – seguire il normale iter di segnalazione di eventuali problemi agli insegnati, responsabili di plesso e in ultima battuta alla dirigente non avrebbe suscitato nessun clamore, i problemi, se realmente esistenti, sarebbero stati esaminati e risolti, e tutto si sarebbe svolto nella normalità. Portare queste presunte segnalazioni, ancora da verificare, in consiglio oltre che allungare i tempi d’intervento, evidenzia quello che è l’obiettivo: generare allarmi, peraltro inesistenti e quindi attirare l’attenzione. La filosofia della nostra amministrazione – si ricorda – è un'altra: esiste tutta una serie di “sportelli” ai quali il cittadino può rivolgersi per segnalare i problemi di cui viene a conoscenza, primo fra tutti il ricevimento al pubblico del sindaco e degli assessori che si tiene settimanalmente. Ogni problema viene quindi segnalato ed esaminato dall’ufficio competente e risolto. Questo è il modo in cui funziona un’amministrazione, ma forse c'è chi questo non l'ha ancora capito».
«Un’altra mozione proposta riguardava – conferma la nota – invece l’uso della bici per raggiungere il posto di lavoro. L’obiettivo apparente voleva essere quello della salvaguardia ambientale. Ma davvero si può pensare che incentivare l’uso della bici per recarsi a lavoro, rimborsando 20cent./km, possa essere una valida politica ambientale nel nostro Comune, ovvero in un paese privo di problematiche di traffico e di inquinamento da scarico di auto? Non è invece solo un inutile carico di lavoro per gli uffici pubblici visto che occorrerebbe, previa adozione di regolamenti specifici, verificare periodicamente i chilometri effettivamente percorsi da ciascun utente, con l’adozione di specifici misuratori e quindi procedere ai pagamenti con relativa contabilità. Tutto ciò è anche in contrastato con quanto propagandato da sempre dal M5 che invoca risparmio e snellimento burocratico. Chi ha una sensibilità ambientale usa la bici per scelta ogni volta che può e non solo per andare al lavoro , come alcuni consiglieri di maggioranza già stanno facendo, e non certo per ottenere un rimborso, ma perchè l’ambiente e anche un sano stile di vita sono valori di per sè. Ma anche questo consiglio – si conclude – era fatto solo di copia-incolla che mal si adattano alla nostra realtà».
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