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Ospedale, in arrivo personale in anestesia e medicina
L’annuncio nel corso della riunione a cui ha partecipato la direttrice dell’Asl De Lauretis Tempi lunghi per i lavori al pronto soccorso, ma entro fine febbraio sarà in funzione l’ascensore
PORTOFERRAIO. «Abbiamo preso l’impegno di venire una volta al mese all’Elba per monitorare costantemente come vanno le cose».
Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale Asl Toscana Nord Ovest, ha preso di petto il suo impegno per l’ospedale elbano, almeno è questa l’impressione che hanno avuto i sindaci con cui si è incontrata nel pomeriggi di ieri, così come il comitato “Elba Sanità” (a cui è stato assicurato un focus a breve per verificare il cronoprogramma dei vari interventi).
Punti centrali della discussione i lavori alla struttura, ascensore, pronto soccorso e le nuove assunzioni. «Alcune cose sono andate avanti – commenta – questo è un punto di partenza che arriva dopo gli impegni con l’assessore regionale. Si è preso coscienza che l’Elba è l’unica isola con 30 mila abitanti, una realtà che ha un suo specifico. Anche la Regione ha stabilito che deve essere seguita con un percorso particolare».
L’ascensore. Prime fra tutte, sono arrivate buone nuove per l’ascensore che, collaudi permettendo, dovrebbe entrare in funzione antro la fine di febbraio. «Doveva essere il mio regalo di Natale – ha commentato il presidente della conferenza dei sindaci, Anna Bulgaresi – lo rimando a Carnevale».
Novità anche per il primo ascensore. La Asl ha vinto il ricorso ma ci sono i soliti problemi burocratico che ancora rallentano l’epilogo del problema.
Pronto soccorso. E’ invece un po’ più indietro rispetto ai tempi dati dall’azienda il percorso del pronto soccorso. «Su questo ci aggiorneremo a breve – annuncia Bulgaresi – visto che il direttore ha preso l’impegno di essere presente sull’Elba almeno una volta al mese. Bisogna ancora “stare ai fianchi” ma questo lo sappiamo e lo abbiamo sempre fatto fino ad ora”.
Carenze di organico. Garanzie, e questo ha tranquillizzato non poco i sindaci, sono state date poi sui concorsi per l’assunzione di nuovo personale, aperti solo ed esclusivamente per l’Elba. «Un obiettivo che abbiamo raggiunto – continua il presidente della conferenza dei sindaci - ma su un punto siamo stati chiari: non aspetteremo quei concorsi per le assunzioni. Il nostro ospedale per ora conta sui medici che ci sono ma sicuramente arriveranno nuove professionalità. Entro il primo aprile arriveranno i due nuovi anestesisti, per medicina verranno dati incarichi a due liberi professionisti, già da febbraio».
Chirurgia e ortopedia. Qualche difficoltà in più si presenta invece per chirurgia. Il posto non è ricoperto anche se i sindaci hanno già fatto presente che uno dei chirurghi attualmente in organico tra qualche mese andrò in pensione.
«Abbiamo quindi chiesto di verificare le situazione – precisa Bulgaresi – per evitare di restare scoperti sulla chirurgia e per l’endoscopia. Resta poi il problema dell’ortopedia e quello infermieristico. Gli infermieri sono il cuore del’ospedale – ha spiegato – ed attualmente fanno dei turni molto faticosi».
Alla luce dell’incontro di ieri, però, secondo Bulgaresi la direzione ha la possibilità, oltre alla volontà, di trovare le modalità di utilizzare medici, infermieri che vogliono lavorare all’Elba. «Se c’è la volontà da parte dell’azienda di aprire concorsi dedicati, su input regionale - dice - vuol dire che forse abbiamo trovato la strada giusta. Mi sembra giusto inoltre fare un appello: all’Elba si cercano medici».
Tra un mese la verifica. Dell’incontro i sindaci hanno apprezzato l’attenzione del direttore che ha preso impegni precisi da valutare tra un mese. «Una buona base per riprendere questioni lasciate in sospeso – - termina Bulgaresi - tra un mese dovremo fare un aggiornamento serio perché tra poco riapre la stagione e le presenze triplicheranno». «Devo dire – gli ha fatto eco il sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi – che mi sembra ci sia lo stimolo ad una collaborazione maggiore, con il direttore ma anche con l’assessore regionale alla sanità e quindi è il percorso giusto».
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