Il Tirreno

Ora c’è un’associazione per il futuro dell’acquario

di Francesca Lenzi
Ora c’è un’associazione per il futuro dell’acquario

A prendersi carico della gestione potrebbe essere il “Corpo Fauna Ambiente” In cantiere anche una serie di interventi di manutenzione previsti dal Comune

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PIOMBINO. Tutti lo vogliono aperto: Comune, turisti, scuole, semplici cittadini, ma il problema è che le forze per gestirlo sono poche.

Parliamo dell’acquario mediterraneo di via Mazzini, il cui servizio è gestito, insieme al museo, dall’istituto di biologia ed ecologia marina che ha la sua sede a Palazzo Appiani.

Risale allo scorso giugno l’appello lanciato da Roberto Bedini, direttore dell’istituto: «Mancano le risorse umane per tenerlo aperto – furono le sue parole – Vorremmo che ci fosse qualcun altro a gestirlo, magari un’associazione».

E adesso una proposta c’è e una soluzione sta per diventare realtà.

Mercoledì scorso infatti c’è stato un incontro fra i soggetti coinvolti nell’operazione: l’amministrazione comunale (l’ente è proprietario della struttura), istituto di biologia ed ecologia marina (gestore del servizio) e l’associazione individuata come eventuale nuovo gestore per l’acquario.

Nell’ambito del museo, infatti, il discorso è diverso e prevede un percorso studiato con un biologo.

L’associazione. A prendersi carico della gestione dell’acquario sarà quindi presumibilmente l’associazione “Corpo Fauna Ambiente”, nata un anno fa e già presente sul territorio in varie iniziative.

Se l’istituto di biologia ed ecologia marina diretto dal profesor Bedini continuerebbe a garantire la copertura della parte tecnico-scientifica della struttura, all’associazione spetterebbe invece assicurare il servizio di apertura e chiusura, il costo del cibo per gli animali e le normali spese di gestione.

«Per quanto ci riguarda, mettiamo a disposizione in modo del tutto gratuito le attrezzature che sono presenti nell’acquario, garantendo la parte scientifica, come ad esempio la realizzazione delle didascalie in inglese e in italiano, che è già prevista a breve – afferma Bedini – Non vogliamo neppure alcuna percentuale neppure sul prezzo del biglietto. Chiediamo soltanto l’accesso alla struttura per fare lezione con glistudenti delle scuole».

Dettagli ancora da definire. Sembra tutto a posto, quindi per l’acquario mediterraneo di via Mazzini con una nuova gestione che sarebbe in grado di garantire un servizio adeguato alle continue richieste, soprattutto quelle che arrivano in estate, da parte dei turisti.

In realtà se una soluzione a questo punto pare possibile è vero anche che non c’è ancora niente di definitivo. L’incontro infatti è stato preliminare a un accordo vero e proprio che ancora deve essere stipulato.

«Ho chiesto 15 giorni per avere un quadro migliore della situazione, anche in relazione al bilancio, e trovare una soluzione decisiva che vada bene a tutti – spiega l’assessore al turismo e alle attività produttive, Stefano Ferrini – L’incontro è stato comunque indubbiamente positivo. L’acquario è un importante elemento di attrazione per la città, richiesto dai turisti, come è stato verificato dall’ufficio informazioni del Comune. C’è perciò da parte nostra tutta l’intenzione di individuare la migliore soluzione quanto prima, nell’obiettivo di riaprire la struttura per il periodo di Pasqua».

Ancora da definire quindi anche il biglietto d’ingresso. Finora era di 3 euro per l’acquario, 5 euro per il museo. «Ne dovremmo discutere – spiega Michela Rosselli, presidente dell’associazione “Corpo Fauna Ambiente” – anche se l’intenzione è di lasciare tutto come prima».

Manutenzione. In contemporanea all’eventuale affidamento delle gestione dell’acquario all’associazione, in programma c’è pure una serie di interventi previsti dall’amministrazione comunale.

«Anche in questo caso ci prendiamo un periodo di 15 giorni per redigere una relazione sulle tipologie degli interventi considerati necessari – dice l’assessore Ferrini – La struttura infatti è datata ed è evidente che richiede operazioni di miglioramento. Parliamo comunque di interventi non grossi che dovrebbero essere ultimati per la riapertura prevista a Pasqua».

Altre novità per l’istituto di biologia marina. Mentre prosegue lo studio preliminare sull’ailanto (pianta di provenienza asiatica) e relativi rischi per la fauna e l’edilizia cittadina, nella prospettiva di un nuovo progetto al quale collaboreranno anche vari dipartimenti dell’Università di Pisa e le Ferrovie dello Stato, l’istituto di biologia marina ha ricevuto negli ultimi giorni la visita di Roberto Barbuti, direttore del Museo di storia naturale dell’Università di Pisa a Calci.

In programma c’è dunque la stipula di una convenzione tra i due istituti su vari aspetti, tra i quali un costante scambio di studenti e l’arrivo eventuale di animali a Piombino.

Inoltre, dalla prossima settima inizieranno a fare tappa a Piombino studenti da tutta la Toscana, a partire da alcune classi del liceo di Follonica, mentre sino a oggi le prenotazioni riguardano circa sessanta classi, compreso un liceo tedesco che ha prenotato una visita per il 14 settembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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