Il Tirreno

Fermata la banda dell'hashish, sequestrati 12 chili di droga

di Luca Centini
La droga e il fucile sequestrati dai carabinieri
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La droga e il fucile sequestrati dai carabinieri

Maxi operazione dei carabinieri elbani: due persone arrestate. I militari recuperano anche un fucile da guerra con quattro caricatori

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PORTOFERRAIO. Quasi dodici chili di droga messa sotto sequestro, tra hashish, marijuana ed eroina. Un fucile da guerra con quattro caricatori nascosto assieme alla droga. Due persone arrestate  e una denunciata in stato di libertà, al termine di una serie di perquisizioni condotte a Marina di Campo e a Portoferraio. È questo l’esito dell’operazione portata a termine in queste ore dai carabinieri elbani, una delle più importanti compiute negli ultimi anni,  almeno per la quantità di droga recuperata. I militari hanno infatti azzerato l’attività di quella che ritengono essere un’organizzazione ben radicata, centro delle attività di spaccio nel versante occidentale dell’isola d’Elba.

Le perquisizioni. L’operazione dei carabinieri è stata portata a termine nel tardo pomeriggio di  giovedì. Due le persone arrestate, entrambe con precedenti specifici, perché trovate in possesso di droga (e non solo), nel corso delle perquisizioni in sei immobili, quattro a Marina di Campo e due a Portoferraio. Si tratta di Enrico Calcagno, disoccupato di 30 anni di Napoli e domiciliato a Marina di Campo, e di Gabriello Mattera, meccanico di 39 anni residente a Portoferraio.

In tutto sono una ventina i carabinieri dell’Arma elbana che hanno preso parte all’operazione, compiuta dall’Aliquota operativa con l’ausilio, che poi si è rivelato fondamentale, delle unità cinofile dell’Arma di Firenze.

Il muretto a secco. È stato  infatti uno dei cani antidroga a fiutare la droga nella casa di Calcagno, nascosta in un’intercapedine ricavata all’interno di un muretto a secco tirato su al confine tra l’abitazione del trentenne e quella dei vicini. Per recuperare la sostanza stupefacente i carabinieri hanno dovuto rompere i mattoni ed il cemento  con un piccone (la stessa modalità di occultamento della droga fa pensare alla sistemacità dell’attività di spaccio).

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All’interno dell’intercapedine i militari hanno trovato circa 11 chili tra marijuana e  hashish, suddivisi in sei panetti da un  chilo e altri da mezzo chilo. Ma non è tutto. Assieme alla droga i carabinieri hanno recuperato un fucile a canna lunga da guerra, con quattro caricatori (senza munizioni). Nelle prossime ore i militari effettueranno accertamenti di tipo tecnico e balistico per capire se l’arma, in pessimo stato di conservazione ma perfettamente funzionante, sia stata utilizzata o meno. Calcagno è stato arrestato su ordine del sostituto procuratore Gianfranco Petralia ed è in carcere a Livorno, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio e detenzione illegale di arma da guerra.

Le altre perquisizioni. Quella a danno di Calcagno, tuttavia, non è stata l’unica perquisizione che ha dato esito positivo. I militari hanno rinvenuto circa mezzo chilo di hashish all’interno dell’officina a Marina di Campo di Gabriello Mattera: il portoferraiese è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
Un’altra persona di Portoferraio è stata denunciata, dopo che i carabinieri hanno trovato nella sua abitazione, una ventina di grammi di eroina. È probabile, tuttavia, che l’eroina trovata a Portoferraio non sia da associare alla stessa organizzazione di Marina di Campo.

Fin dalle prossime ore le indagini dei carabinieri andranno avanti, con i militari che cercheranno di individuare altri possibili collegamenti e  la fonte di approvvigionamento della droga. Si sta parlando, in tutto, di circa dodici chili tra hashish e marijuana, per un valore stimato di circa 60mila euro. Droga, secondo i carabinieri, che era destinata al mercato elbano.

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