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Per ogni bimbo nato un albero in adozione
PIOMBINO. “Un nuovo albero per una nuova vita” è il progetto che il Comune di Piombino ha lanciato lo scorso 21 novembre in concomitanza della Festa dell'Albero 2015. Il progetto, che prevede la...
PIOMBINO. “Un nuovo albero per una nuova vita” è il progetto che il Comune di Piombino ha lanciato lo scorso 21 novembre in concomitanza della Festa dell'Albero 2015.
Il progetto, che prevede la possibilità di adozione da parte dei cittadini di un giovane albero per ogni nuovo nato dal 2015 e 2016, parte ora concretamente con la raccolta delle adesioni dei cittadini che vorranno partecipare al progetto.
Le adesioni dovranno pervenire via mail o telefonicamente a Nicola Cecchelli -Ufficio Decoro Urbano- (0565 63247) indicando ii nomi dei nascituri, la data di nascita e la zona scelta tra le tre indicate (la pineta costiera di Baratti, la zona nei pressi dell'ospedale di Villamarina denominata "I Quattro Pini", la pineta retrodunale della Sterpaia), il recapito telefonico, mail e residenza dell'affidatario.
Sarà cura dell'ufficio raccogliere tutte le adesioni dal giorno di pubblicazione dell'iniziativa sino alla metà di novembre 2016, così da predisporre e organizzare un'unica giornata per le piantumazioni in concomitanza della Festa dell'Albero del prossimo 21 novembre 2016.
«Un'iniziativa che nasce con una duplice finalità - spiega l'assessore al decoro urbano Claudio Capuano: da un lato segna l'inizio di un percorso di educazione ambientale dedicato ai nascituri e alle loro famiglie; dall'altro, in virtù della scelta da parte dell'amministrazione di piantumare nuovi pini, risponde alla necessità d'improntare un programma mirato alla tutela di aree verdi che necessitano una sostanziale nuova piantumazione di questi sempre verdi».
Le zone individuate per la piantumazione sono tre:
1) la pineta costiera di Baratti;
2) la zona nei pressi dell'ospedale di Villamarina denominata "I Quattro Pini";
3) la pineta retrodunale della Sterpaia.
Sono aree caratterizzate da un alto valore naturalistico e paesaggistico, per le quali è molto importante provvedere periodicamente alla ripiantumazione di questa tipologia di alberi per la loro salvaguardia.
Le piante da adottare sono invece il pino domestico (Pinus Pinea) e il pino d'Aleppo (Pinus Halepensis) che saranno fornite e messe a dimora dall'amministrazione nelle zone individuate sulla base delle adesioni che perverranno. Per i primi due anni la tutela e la gestione saranno a totale cura del richiedente e saranno concordate con l'ufficio aree pubbliche del Comune.
Successivamente la pianta dovrà vegetare spontaneamente e se, per motivi ambientali, dovesse avere bisogno di maggiori cure queste dovranno proseguire a cura del richiedente che si impegnerà a monitorare la pianta da lui adottata.
Il luogo di impianto e la specie sarà concordato con il settore aree pubbliche che, in caso di dubbi, potrà fare un sopralluogo congiunto con il richiedente.
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