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Bollette Asa più pesanti in base all’uso prevalente

Bollette Asa più pesanti in base all’uso prevalente

La novità tariffaria riguarda soltanto i condomini con un contatore unico dove il pagamento sarà calcolato a seconda del tipo di utenza più presente

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PIOMBINO. Si chiama uso prevalente ed è il nuovo criterio applicato alle tariffe dell’acqua nei condomini con un unico contatore.

Le ricadute sulle bollette sono pesanti. Ad esempio nei palazzi dove sono in minoranza gli utenti residenti. Pagheranno quanto chi usa l’alloggio da non residente. E cioè di più. Stesso discorso se al contatore sono allacciati fondi commerciali in numero superiore alle abitazioni. Prevarrà la tariffa applicata a quel tipo di attività produttiva. Più salata.

La novità è stata introdotta con il nuovo piano tariffario nei territori serviti da Asa. E questo, su proposta della Conferenza territoriale Toscana Costa.

Il Movimento cinque stelle segnala il problema e lo porterà in consiglio comunale con un ordine del giorno. Ne parlerà il consigliere Mario Gottini nella seduta di venerdì.

Nel testo si sottolinea che la parte della delibera relativa agli usi promiscui, contiene riferimenti al fatto che i gestori della Toscana utilizzano il criterio di “prevalenza” dell’uso. A volte, però, impiegano le informazioni fornite dall’amministratore di condominio per la ripartizione degli usi e il calcolo degli scaglioni.

«Asa, senza che gli amministratori dei nostri Comuni si siano opposti, ha optato per l’uso prevalente», afferma Gottini aggiungendo che col documento si chiede al consiglio comunale di impegnare sindaco e giunta ad attivarsi in tutte le sedi per rivedere prontamente il piano tariffario.

«Occorre rimuovere il riferimento alla tariffa prevalente, in modo che ad ogni utenza sia applicato l’importo effettivamente dovuto», aggiunge il consigliere Cinque stelle.

Anche alcuni amministratori di condominio, conti alla mano, parlano di conteggi penalizzanti.

In uno degli edifici gestiti da Viviana Ventura, ci sono 4 utenze intestate a residenti e solo una in più, 5, utenze non domestiche: un rubinetto condominiale per le pulizie, 4 fondi. Totale consumo annuo, una manciata di metri cubi. Col nuovo conteggio i condomini dovranno pagare circa 400 euro in più.

«Di esempi ce ne sono molti», spiega l’amministratrice. Che porta il caso del complesso con due edifici vicini, ciascuno con proprio contatore. Ad uno sono allacciate dieci utenze di non residenti e altrettante di residenti. «In questo caso - spiega Ventura - viene introdotto il criterio più vantaggioso per il cittadino. E quindi lo scaglionamento dei primi 30 metri cubi di consumo, partirà da 0,40 centesimi. Nel blocco lì accanto, dove ci sono 13 alloggi abitati solo in estate e 12 occupati tutto l’anno, la cosa cambia anche se lo scarto è di una sola unità immobiliare. Il conteggio per lo stesso consumo di base partirà da 1,68 centesimi e salirà».

Gli altri due elementi che compongono la bolletta, depurazione e fognatura, non subiscono cambiamenti legati all’uso. Per le riduzioni legate all’Isee ci sarà un contributo del Comune.(v.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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