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Il sindaco sull’aumento Tari «I consiglieri sanno perché»

Il sindaco sull’aumento Tari «I consiglieri sanno perché»

MARCIANA. «I consiglieri di minoranza sanno benissimo come stanno realmente le cose e conoscono a cosa sia dovuto l’aumento della Tari». Il sindaco Anna Bulgaresi si dichiara pronta a scendere in...

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MARCIANA. «I consiglieri di minoranza sanno benissimo come stanno realmente le cose e conoscono a cosa sia dovuto l’aumento della Tari». Il sindaco Anna Bulgaresi si dichiara pronta a scendere in piazza e a parlare di tasse con i cittadini. Lo scopo è spiegare loro a cosa è dovuto l’incremento della raccolta porta a porta che è stato solo di recente applicato all’utenza marcianese, l’ultima a uniformarsi alle modalità già messe in atto dalle altre amministrazioni comunali elbane. Bulgaresi non tradisce alcun ripensamento sulla scelta della differenziata nel suo Comune. Vuol andare avanti col progetto, persuasa che prima o poi i risultati positivi si coglieranno. «Stiamo elaborando – aggiunge il sindaco di Marciana - un calendario di appuntamenti e di incontri da tenere in tutte le frazioni del nostro comune. Lo scopo che s’intende perseguire è quello di spiegare il quadro generale, perché non si abbiano fraintendimenti e si arrivi troppo frettolosamente a conclusioni pessimistiche, senza prima rendersi conto dei problemi. Agli incontri che avrò personalmente con i cittadini marcianesi prenderanno parte anche i responsabili dell’Esa che avranno più argomenti di me, per spiegare alla gente le cause del ritocco tariffario».

Il calendario dei colloqui sarà pubblicizzato nei prossimi giorni appunto per mettere tutti nelle condizioni di prendervi parte. Ciò che meraviglia il sindaco è la posizione assunta dai consiglieri d’opposizione “Marciana Insieme”: «L’argomento è stato affrontato – dice ancora Bulgaresi – nel corso delle sedute del consiglio comunale, discusso e sviscerato. Ora non si può far finta di non saper nulla». Fatto notare che le quote che spettano al singolo utente di Marciana non è il Comune a elaborarle, bensì l’azienda specializzata, il sindaco sottolinea che il ritocco è dovuto anche in parte alla quota richiesta dal governo, ma ciò che invece è pesato di più è stato il servizio espletato sulla frazione di Procchio per la raccolta, il trasferimento in centri specializzati e il trattamento definitivo delle alghe spiaggiate. A conti fatti si è dovuto far fronte a una spesa che oltrepassa i 200mila euro. A questa cifra si aggiungono poi i 50mila euro per la sottoscrizione dell’accordo fra i comuni per la raccolta differenziata e si ha così la misura dell’aumento.

«Tanti piccoli tasselli che uniti insieme – considera sempre il sindaco – compongono una cifra di un certo valore. Si fa presto a sommare tante spese fra loro e raggiungere così i 400mila euro e passa».

Un’altra voce, che ha influito nel far crescere la Tari anche del 25 o 30% rispetto all’anno precedente, è stata quella del recupero dei contenitori distribuiti sul territorio. C’è stata molta evasione e conferimento di resti domestici altrove. «Fenomeni questi – dice sempre Bulgaresi – dovuti alla novità del servizio. Ma desidero che passi il messaggio che questa amministrazione è pronta a intervenire e rivedere le modalità di raccolta per ottimizzare al meglio il sistema, convinta com’è che, una volta livellato il servizio, esso risulti anche più economico per i nostri concittadini».

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