Il presidio
Stamani l’incontro al Mise per sbloccare il Tfr
A palazzo Appiani nel pomeriggio Fim, Fiom e Uilm spiegheranno gli esiti della riunione ai lavoratori, a seguire si svolgeranno le assemblee in Aferpi
PIOMBINO. Trattamento di fine rapporto per i lavoratori ex Lucchini. Stamani i sindacati parteciperanno all’incontro fissato al ministero per lo Svilupo economico. Intorno al tavolo, anche i funzionari Inps e del ministero del Lavoro.
I segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm puntano ad ottenere la risposta positiva all’unica richiesta che, in fatto di liquidazione, fanno i lavoratori stessi. L’Inps attinga al fondo di garanzia e anticipi le somme. Oppure sia il ministero a fare in modo che si possano sbloccare gli importi. Peraltro già inseriti nel passivo accolto dal giudice.
Su tutto continua ad aleggiare il giudizio della Cassazione. Che non si è ancora espressa sul contenzioso col ministero dell’Ambiente il quale chiede di essere risarcito del danno ambientale. Richiesta bocciata nei primi due livelli di giudizio.
«Risulta che alle Acciaierie di Servola, dopo circa 6 mesi, siano stati liquidati i dipendenti passati nella nuova società. Ma lì non c’erano accordi e non tutti sono stati assorbiti. Nel caso Piombino - afferma Vincenzo Renda, alla guida della Uilm provinciale - l’accordo c’è e prevede il trasferimento totale in Aferpi entro il prossimo novembre. Quindi, tutti, i lavoratori già passati e quelli che passeranno, hanno diritto a ricevere il Tfr. Non c’è verdetto che tenga».
I sindacati spiegheranno com’è andata nell’assemblea fuori orario di lavoro, fissata per le 18 a palazzo Appiani. A seguire partiranno le assemblee di stabilimento all'ex Dup per i lavoratori Aferpi e Piombino Logistics subito per il terzo turno, martedì dalle 22,30 alle 24. Si prosegue domani per il primo turno dalle 9 alle 10,30, per il secondo turno e turno spezzato dalle 15 alle 16.30.
In agenda il prossimo appuntamento è indicato per l’11 febbraio. Sempre a Roma. Lì Aferpi si è impegnata a chiarire i termini dell'acquisto del forno elettrico e a presentare gli sviluppi del piano industriale. Fim, Fiom, Uilm e le Rsu si aspettano di conoscere la tecnologia scelta, la ditta costruttrice e la lettera di intenti a garanzia dell'acquisto. «Altrimenti - hanno ripetuto qualche giorno fa - partiranno scioperi e manifestazioni».(v.p.)
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