Il Tirreno

«Alla Parchi il marketing turistico»

«Alla Parchi il marketing turistico»

Per i democratici i primi obiettivi sono la funzione associata da affidare ai Comuni e l’allargamento dell’ambito territoriale

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PIOMBINO. Se è vero che la Val di Cornia negli ultimi anni è cresciuta molto nelle potenzialità turistiche, è arrivato il momento che il settore si ponga obiettivi più ambiziosi dando vita a nuovi strumenti organizzativi e promozionali. E’ su questo ragionamento che il Partito democratico ha elaborato una proposta (frutto e sintesi del lavoro dei “tavoli” tematici dello scorso dicembre) racchiusa in un documento e fondata su tre elementi: l’ambito territoriale, la funzione associata tra i Comuni, il nuovo ruolo della società Parchi, che si avvia al rinnovo del cda.

La premessa è che è arrivato il momento «di orientare le nostre scelte verso la valorizzazione delle diverse peculiarità presenti sul nostro territorio, includendo tutto il pacchetto di risorse attrattive, così da poter ottenere un allungamento della stagione turistica».

Da qui la considerazione che per tutto ciò «non si può prescindere dall’individuare un ambito territoriale di riferimento che sia adeguatamente ampio da incidere nelle decisioni di livello regionale». La proposta del Pd è dunque quella che «tale ambito coincida con quello che stiamo definendo per l’organizzazione del servizio sociosanitario, comprendendo cioè i territori di Val di Cornia, Bassa Val di Cecina e Colline Metallifere, con l’apertura di un rapporto nuovo con l’Elba e il sistema dell’Arcipelago. La sinergia tra territori e tra soggetti pubblici e privati potrà fornire al nostro territorio e quelli limitrofi quella competitività che ogni tipo di impresa deve perseguire».

Quindi per il Pd è necessario «associare subito la funzione al turismo dei nostri Comuni, perché la stagione delle riforme della pubblica amministrazione impone anche al settore del turismo una riorganizzazione istituzionale».

Infatti lo smantellamento delle Province ha causato il riassorbimento da parte della Regione di alcune funzioni tra cui quella del turismo. In base alla legge regionale, la funzione al turismo potrà essere attuata o dal Comune capoluogo della Provincia o da un’Unione dei Comuni o comunque dai Comuni in forma associata.

«Noi proponiamo che le politiche per il turismo – dice il Pd – rientrino nelle competenze da affidare alla futura Unione dei Comuni e che debba quindi, da subito, essere associata tale funzione fra i Comuni della Val di Cornia, aprendo contestualmente un confronto con tutti i Comuni del nuovo ambito territoriale e cioè sia con quelli della Bassa Val di Cecina sia con quelli delle Colline Metallifere verificando le condizioni per una integrazione»

Da questo punto di vista per il Pd il percorso per l’associazione della funzione intanto fra i Comuni della Val di Cornia «è già avviato con San Vincenzo nel ruolo di Comune capofila. Dobbiamo associare la funzione al turismo per dare vita a progetti veri di sostegno a questo settore fondamentale per l’economia locale, per questo la funzione dovrà dotarsi di strumenti attuativi per realizzare i progetti in sinergia con le imprese e di copertura finanziaria. Quanto all’adeguata copertura finanziaria, proponiamo di attingere dal bacino garantito dalla tassa di soggiorno, il cui utilizzo sarà deciso dal pubblico in stretta collaborazione col privato».

Quanto invece agli strumenti di governo per il Pd avranno un ruolo decisivo «la Parchi rinnovata e in partnership con le imprese attraverso la costituenda rete di impresa». Parchi dunque «protagonista di quel processo di trasformazione grazie al quale il turismo, da marginale, si è avviato a diventare settore sempre più centrale della nostra economia. Sulla Parchi vogliamo continuare a investire, rilanciandola con una nuova mission (strumento concreto di marketing territoriale) e una più stretta collaborazione con le imprese del territorio, mettendola in grado di operare all’interno del nuovo e più ampio ambito territoriale anche attraverso l’integrazione o la cooperazione con gli altri strumenti ed enti legati alla promozione del territorio, come gli altri parchi oppure come il Consorzio delle strade del vino, integrando così l’offerta enogastronomica al sistema dei Parchi. La società potrebbe così rappresentare il principale strumento operativo della funzione associata. L’idea – conclude il Pd – è quella di fare sistema, in modo da cogliere tutte le nuove opportunità che si stanno presentando, dal crocierismo all’accesso ai nuovi mercati».

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