Il Tirreno

Assiste un'anziana di 94 anni e finisce per prosciugarle il conto corrente

Un posto di blocco dei carabinieri
◗
Un posto di blocco dei carabinieri

Una donna di 53enne di Portoferraio denunciata dai carabinieri: è accusata del reato di circonvenzione di incapace

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Ha finto di prendersi cura di un’anziana di 94 anni che conosceva da tempo e si fidava ciecamente di lei. L’ha convinta a farsi consegnare le coordinate del conto corrente, in modo da aiutarla a pagare la badante e a far fronte alle piccole spese quotidiane. Ma la donna, una 53enne, di Portoferraio  ha lentamente prosciugato il conto dell’anziana,  spendendo qualcosa come 58mila euro. Per questo la 53enne è stata denunciata dai carabinieri di Portoferraio dopo una scrupolosa indagine e, nei giorni, scorsi è stata rinviata a giudizio dal giudice dal Tribunale di Livorno, dopo che la Procura ha ritenuto sufficienti le prove messe insieme dai militari elbani.

Dal 2007 la 94enne portoferraiese è alle prese   con serissimi problemi di deambulazione ed è  aiutata da una badante straniera nel fabbisogno quotidiano.  Ma è una donna di 53 anni  di Portoferraio, conoscendola da anni, ad essersi  offerta di aiutarla sotto l'aspetto dell'economia domestica, ovvero il pagamento mensile della badante straniera con i relativi contributi previdenziali (cosa avvenuta solo parzialmente), quello delle bollette ed il normale controllo del conto corrente bancario. L'anziana ha deciso di  dare fiducia alla signora che ricordava sin da adolescente e in brevissimo tempo ha firmato la delega necessaria per la  gestione del proprio conto corrente bancario. Nel giro di pochi anni da una somma iniziale di circa 60 mila euro si è ritrovata solo con pochi spiccioli. Disperata, l’anziana si è rivolta  ai carabinieri di Portoferraio che, dopo delle lunghe indagini, hanno denunciato la 53enne per il reato di circonvenzione di incapace, aggravata dalla prestazione d'opera e dall'aver cagionato un danno economico rilevante, accusa dalla quale dovrà difendersi l'ex dipendente, che rischia una condanna sino a sei anni di reclusione, oltre chiaramente alla restituzione alla vittima del frutto dei sacrifici di un’intera vita.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera