Il Tirreno

«Mercato, siamo per la concertazione»

«Mercato, siamo per la concertazione»

La Fiva risponde alla Confesercenti: abbiamo solo aperto a un’ipotesi, parliamone insieme

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PIOMBINO. Prosegue il botta e risposta fra associazioni sullo spostamento del mercato. Adesso Fiva Confcommercio risponde ad Anva Confesercenti.

«Respingiamo l’affermazione del voler menar il can per l'aia attribuita al responsabile Fiva della Val di Cornia Luca Lavoratori, e preferiamo, usare altre terminologie precisando il contenuto di alcune frasi riportate: avere una sostanziale apertura, parlandone non è accettare passivamente situazioni a svantaggio della categoria. Pertanto preferiamo ribadire i nostri principi, punto per punto».

«Ribadiamo: non scartiamo alcuna ipotesi a priori purché supportata da studi di fattibilità (come peraltro richiamati dall’assessore. Ferrini) che contemplino l'ospitabilità dell'intero organico del mercato. Tutte le ipotesi dello studio devono prevedere sinergia tra commercio di vicinato e commercio su area pubblica, l'area sia economicamente vantaggiosa per tutti e migliorativa dell'attuale, l'area deve presentare una situazione ottimale di accessibilità così come deve essere attrezzata. Ci pare fuorviante, inopportuno e grottesco quanto affermato dalla presidente Anva Monica Cantini dato che tutte le scelte di Fiva sono sempre state finalizzate alla difesa dei diritti e degli interessi degli operatori. Infatti, quando ci si sofferma solo su un'ipotesi paventata concedendo un’apertura alla discussione (secondo i principi sopra menzionati) vuol dire farsi prendere dalla collera e non riflettere su tutte le altre considerazioni che sono la parte principale dell'articolo (segni del posizionamento effettivo dei banchi per permettere un mercato ordinato nell'interessi anche di quanti abitano nella zona, precisazioni sull'assegnazione mediante bando in conseguenza della Bolkestein, richiesta di condivisione del percorso di evidenza pubblica con il coinvolgimento di tutti gli assessorati dei Comuni della Provincia e la ovvia disponibilità delle associazioni). Inoltre Fiva , forte delle propri principi sopra affermati, non ha la necessità di mostrare i muscoli a nessuno ma di continuare a rappresentare gli interessi della categoria in particolare in questo momento di crisi e col sopraggiungere dell'applicazione della nuova normativa. Confidiamo che la concertazione ci trovi a fare fronte Comune lasciando da parte personalismi o rancori personali».

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