Il Tirreno

Fermato in stazione con 22 pezzi di hashish, denunciato dalla Finanza

La finanza di Piombino con il cane antidroga
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La finanza di Piombino con il cane antidroga

Il cane antidroga ha fiutato la droga alla stazione di Campiglia. Il nigeriano sarà espulso dall'Italia

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PIOMBINO. Aveva 22 blocchetti di hashish, pronti per lo spaccio. Ma il cane ha sentito l'odore e il giovane nigeriano, già arrestato per reati legati alla droga, è stato denunciato e sarà espulso dall'Italia.

Prosegue a Piombino l’attività di controllo del territorio da parte delle Guardia di Finanza volta ad assicurare, unitamente alle altre forze di polizia, una risposta concreta ai bisogni di sicurezza della collettività. Particolare attenzione viene riposta dal Corpo, in tale ambito, alla repressione del fenomeno del minuto spaccio di sostanze stupefacenti da parte di cittadini extracomunitari.

In questo contesto, nel corso dello svolgimento del servizio di pubblica utilità “117”, i finanzieri della compagnia della Guardia di Finanza di Piombino, guidati dal capitano Teresa Marchesano, hanno effettuato, con l’ausilio dell’unità cinofila, un controllo di routine.

E’ stato sottoposto a controllo, nel pomeriggio del 19 gennaio, all’interno dello scalo ferroviario di Campiglia, un cittadino extracomunitario, di nazionalità nigeriana, proveniente da Pisa Centrale, il quale, alla vista del cane antidroga, dava evidenti segni di nervosismo, cercando contestualmente di evitare la pattuglia.

Intercettato prontamente, grazie all’infallibile fiuto del cane antidroga, veniva rilevato che il soggetto, nella tasca sinistra del giubbino che indossava, aveva abilmente e accuratamente occultato un pacchetto di sigarette recante all’interno, avvolti da carta stagnola argentata, 22 pezzi di hashish, del peso di circa 15 grammi netti, pronti per essere ceduti.

Il nigeriano si stava dirigendo proprio di fronte la stazione di Venturina, dove avrebbe venduto la sostanza a giovani avventori. Il soggetto, inoccupato e senza fissa dimora, richiedente asilo politico con la pratica per l’ottenimento del permesso di soggiorno in corso, risulta essere in Italia dal 2011. Si presume viva a Livorno proprio perché trovato in compagnia di due suoi connazionali che sono risultati essere accolti presso due diversi centri d’accoglienza di Livorno.

I finanzieri, nel corso dell’operazione, assunti contatti con la Questura di Livorno, hanno avviato le necessarie iniziative volte all’espulsione del soggetto dal territorio nazionale.

La sostanza stupefacente rinvenuta, che avrebbe fruttato allo spacciatore circa euro 500, è stata sottoposta a sequestro e la persona fermata – peraltro, già in passato tratta in arresto in due occasioni proprio per spaccio di droghe, condannato in via definitiva con sentenza passata in giudicato, nel 2012, ad 1 anno di reclusione e 3.000 € di multa, e nel 2013 con una condanna per patteggiamento - è stata nuovamente denunciata alla Procura della Repubblica di Livorno. 

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