Il Tirreno

«Possiamo riaprire il palazzo della Gattaia per il ponte di Pasqua»

di Luigi Cignoni
«Possiamo riaprire il palazzo della Gattaia per il ponte di Pasqua»

Il sindaco Ferrari pensa a un punto di informazione turistica Sono in corso i lavori di allacciamento idrico per l’immobile

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PORTOFERRAIO. Uno spiraglio per il futuro della Gattaia. L’Asa sta completando gli allacciamenti all’acquedotto e i relativi collegamenti con il trattamento delle acque reflue. Finita questa fase, lo stabile può essere utilizzato. «Nostra intenzione – ha ammesso il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari – è aprire al pubblico e rendere fruibile la Gattaia per il ponte di Pasqua. Se non sarà agibile il primo piano per eseguire ancora degli importanti interventi, almeno vogliamo aprire il piano terra per farci un punto informazioni».

Lontano un secolo appare il primo intervento avviato dal dirigente dell’allora Apt Icilio Disperati che illustrò il progetto nell’autunno 2007. Forse si sta lentamente realizzando quello che era nelle sue intenzioni di “trasformare” lo stabile costruito a ridosso delle mura medicee in “vetrina per la Città” sfruttando la sua invidiabile posizione di trovarsi all’altezza del molo Gallo e all’inizio della stessa darsena, punto nevralgico dove arrivano e attraccano le navi da crociera e dove fra l’altra stazionano i pullman gran turismo con gli ospiti diretti a visitare il centro storico della città. Punto d’informazione per tutti coloro che vorranno scoprire le bellezze contenute all’interno delle mura leopolidine-medicee della Città. Questa l’intenzione dell’attuale amministrazione che potrebbe affidare la gestione alla società partecipata del Comune, la Cosimo de’ Medici. Si conclude così un progetto targato marzo 2005, anno in cui l’Apt di Calata Italia cominciò per la prima volta a pensare alla Gattaia come luogo ben visibile per chi giunge dal mare all'Elba a fare accoglienza e promozione turistica. Difatti nel marzo 2005 la Regione si trovò a gestire circa due milioni di euro provenienti dalla messa in vendita di appartamenti dove erano ubicate le varie Apt regionali e quella elbana in particolare (i due appartamenti dove erano sistemati gli uffici a Portoferraio furono allora valutati 400 mila euro). Il progetto entrò poi nella fase operativa nel 2007. Al piano terra vetrine con esposizioni delle eccellenze elbane e dell’arcipelago. Al piano superiore invece sale per conferenze e incontri di vario genere, in più la terrazza: insomma una vera e propria “Casa per il turismo” dell’Elba e dell’arcipelago.

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