Il Tirreno

Dalla tassa al contributo, lo sbarco costerà 2,50 euro

di Luca Centini
Turisti pronti ad imbarcarsi all'isola d'Elba (foto Paolo Barlettani)
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Turisti pronti ad imbarcarsi all'isola d'Elba (foto Paolo Barlettani)

I sindaci valutano la proposta di un rincaro del prelievo di un euro a passeggero. Il gettito in più impiegato per le strade o per un servizio di mobilità sostenibile

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CAPOLIVERI. Da una tassa di sbarco di un euro e cinquanta centesimi a un nuovo contributo di sbarco a 2 euro e 50 centesimi a passeggero. È questo, in soldoni, il cambiamento a cui l’Elba potrebbe andare incontro, sulla scia della modifica introdotta dal governo con la nuova legge di stabilità.

I Comuni elbani sono intenzionati (solo Ferrari ha preso tempo), infatti, ad aumentare la quota del prelievo di sbarco a carico dei turisti in arrivo sull’isola. Il gettito ulteriore sarebbe utilizzato per dare gambe a dei servizi aggiuntivi, erogati direttamente dai Comuni (con la Gestione associata che resterebbe titolare dei progetti di promozione turistica): tra questi le ipotesi più accreditate sono quelle di un servizio di mobilità sostenibile sull'Elba e il servizio di pulizia e decoro delle strade.

Lo scenario è emerso nel corso della riunione della Gestione associata del turismo che si è tenuta martedì 19 a Capoliveri, a cui è seguita la conferenza dei sindaci elbani.

Il progetto delle associazioni.
La prima riunione ha coinvolto, oltre ai tecnici della Gestione associata, i rappresentanti delle categorie economiche e delle compagnie di navigazione elbane. Nel corso della riunione è stato chiuso il percorso che vedrà la Gestione associata del turismo finanziare (con una quota di 60 mila euro) un progetto di promo commercializzazione dell'isola. Nel corso della riunione è stato confermata la Camera di Commercio nel ruolo di rappresentante delle categorie economiche (spetterà alla Camera di Commercio tenere i rapporto con la Gat). Inoltre è stato fissato il termine del 28 febbraio per la presentazione del progetto condiviso dalle associazioni di categoria (dal prossimo anno la scadenza sarà il 30 ottobre dell'anno precedente).

Dalla tassa al contributo.
Nella conferenza dei sindaci che si è tenuta subito dopo la riunione con le categorie economiche i primi cittadini hanno approfondito lo scenario causato dalla modifica alla normativa sull'imposta di sbarco, introdotta dal governo con la nuova legge di stabilità. Dalla tassa si passa al contributo di sbarco: per questo i consigli comunali degli otto enti locali dell'isola sono chiamati a revisionare il prima possibile i regolamenti relativi alla vecchia imposta di sbarco. Un adeguamento formale da cui i Comuni non potranno sottrarsi. Il passaggio al contributo di sbarco segna due importanti cambiamenti: da una parte allarga il range di possibilità di utilizzo del gettito, che potrà essere investito in interventi di riqualificazione ambientale e servizi come la mobilità sostenibile. Dall'altra estende la quota del prelievo possibile, portata a 2,50 euro (prelievo stabile), fino a un massimo di 5 euro per determinati periodi dell'anno (nei mesi estivi).

I sindaci pensano all'aumento.
Nel 2016 la quota richiesta ai passeggeri che sbarcano all'Elba potrebbe salire da 1,50 a 2,50 euro. La proposta è stata portata dal sindaco Ruggero Barbetti, primo cittadino del Comune capofila della Gestione associata del turismo, e condivisa dagli altri sindaci elbani. O, per lo meno, da quasi tutti i sindaci elbani, dato che Mario Ferrari (Portoferraio) ha chiesto e ottenuto in sede di Conferenza dei sindaci una settimana di tempo in più per approfondire la questione e prendere una decisione finale. A tale proposito è stata fissata una nuova conferenza dei sindaci venerdì prossimo. «L'aumento di un euro - spiega Claudio Della Lucia, coordinatore della Gestione associata - è in fase di valutazione ed è legato all'ampliamento dei servizi che lo stesso contributo andrebbe a garantire. I sindaci stanno valutando, ad esempio, di usare il gettito in più per dare all'isola un servizio di trasporti e mobilità sostenibile. Altri hanno posto l'attenzione sulla pulizia delle strade. È chiaro che questo tipo di servizi non verrebbe gestito direttamente dalla Gestione associata del turismo, ma dai singoli Comuni».

Nei prossimi giorni i sindaci saranno chiamati a due scelte condivise: se optare o meno per l’aumento a 2,50 euro e come utilizzare il gettito ulteriore. Nel 2015 il gettito raccolto con la tassa di sbarco ha superato di poco la quota di 1,4 milioni di euro, ma la trasformazione in contributo potrebbe portare nelle casse dei Comuni circa un milione di euro in più. La metà sarebbe impiegata per la promozione, il resto diviso tra i Comuni (150mila a testa, 200mila a Portoferraio).
 

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