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Via alla raccolta firme per ematologia

Via alla raccolta firme per ematologia

PIOMBINO. La raccolta di firme preannunciata dal gruppo Ail Piombino per chiedere la riapertura dell’ambulatorio di ematologia a Villamarina prenderà il via mercoledì prossimo. Sono gli stessi...

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PIOMBINO. La raccolta di firme preannunciata dal gruppo Ail Piombino per chiedere la riapertura dell’ambulatorio di ematologia a Villamarina prenderà il via mercoledì prossimo.

Sono gli stessi volontari a comunicarlo, ricordando che i malati ematologici costituiscono ben il 30 per cento circa dei pazienti in cura nel reparto di oncologia a Villamarina.

«Sono affidati alle cure di un reparto che svolge un lavoro immenso, con competenza e attenzione, ma con personale ridotto al minimo - spiega il gruppo - Sarebbe estremamente importante per i pazienti, ma anche per i medici che attualmente li seguono e che sono oberati di lavoro, poter contare, almeno una volta la settimana, su uno specialista ematologo che possa seguire terapie e controlli e che possa occuparsi magari anche di quei malati ematologici fortunatamente non oncologici».

Molti pazienti sono anziani e gli spostamenti verso altri ospedali sono spesso gravosi.

«L’ospedale di Villamarina non può avere un reparto di ematologia, ma - aggiungono i volontari - riteniamo indispensabile prevedere almeno un ambulatorio specialistico settimanale».

«Ci sembra il minimo sindacale - aggiungono - per una percentuale così importante di incidenza di queste patologie».

La raccolta inizierà dal prossimo mercatino settimanale di mercoledì, appunto. All’angolo tra via Ferrer e corso Italia.

Altre date saranno comunicate successivamente.

Per firmare, bisogna avere almeno 16 anni e presentarsi muniti di un documento di identità valido.

Il testo è indirizzato al sindaco Massimo Giuliani e al consiglio comunale.

La speranza è di un giudizio positivo unanime che affianchi i firmatari e il Gruppo Ail Piombino in una richiesta ufficiale da indirizzare alla Asl.

Per i volontari si tratta di una battaglia di sensibilità e di civiltà, a favore di tanti malati e delle loro famiglie. (v.p.)

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