Progetto da 400mila euro per i locali ex Essenza
Lacona: un nuovo centro visite e una scuola di educazione ambientale all’interno delle strutture acquistate dal Parco nazionale nei pressi delle dune
CAPOLIVERI. Un progetto da 400mila euro per il nuovo centro visite e una scuola ambientale nell’area delle dune di Lacona. I locali oggetto dell’intervento sono quelli dell’ex discoteca Essenza, che il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano ha acquistato per un cifra di oltre 1,6 milioni grazie ai finanziamenti del ministero dell’ambiente.
Con un provvedimento firmato dal direttore del Parco Franca Zanichelli l’ente ha di fatto concesso il via libera alla proposta progettuale elaborata dall’architetto Enrico Giunta, tecnico del Parco nazionale della Maremma e il relativo quadro economico. La realizzazione del centro visite e della scuola ambientale in uno dei luoghi più preziosi dal punto di vista naturalistico dell’isola verrà a costare al Parco 400mila euro, di cui 285.089 euro per le opere, 62.719 d’Iva, 9mila euro per gli arredi e circa 40mila euro per le spese di progettazione. La realizzazione di un centro visite e di una scuola di educazione ambientale era sta annunciata dal presidente Giampiero Sammuri fin dai giorni dell’acquisto dell’area delle dune di Lacona. Un acquisto molto sofferto per il Parco, che ha completato la transazione dopo una trattativa molto complicata dal punto di vista burocratico. Le trattative erano state avviate con il legale della Montinvest S.r.l., con un contratto preliminare del 31 dicembre del 2012, ma la procedura era stata rinviata, prima per attendere l'accreditamento del finanziamento da parte del Ministero dell'Ambiente e, dopo, per le difficoltà ad ottenere il prospetto con l'indicazione dei 14 creditori a favore dei quali emettere i mandati di pagamento con la specifica degli importi relativi spettanti. Solo dopo questi passaggi e dopo l'acquisizione del consenso alla cancellazione delle ipoteche a cura del giudice dell'esecuzione, è stato possibile procedere ed ottemperare agli accordi formalizzati nel preliminare.
L'idea di acquisire l'area dunale di Lacona per consentirne la tutela e sottrarla alle speculazioni era maturata già sotto la presidenza Tozzi. Il comitato Amici delle dune, infatti, il 7 febbraio 2010 organizzò insieme ad associazione Albergatori elbani, Legambiente, Wwf, Italia Nostra e Parco Nazionale una marcia di 19 Km per salvare le dune di Lacona e per contrastare la svendita dei beni demaniali ai privati. L’approvazione del progetto per la riqualificazione delle strutture dell’ex Essenza va di pari passo con il progetto dell’intervento di tutela ambientale delle dune, attraverso delle barriere anti erosione.
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