Soldi alle imprese ecco i due bandi: come fare domanda
Arrivano 32 milioni da Governo e Regione, finanziamenti anche a fondo perduto. L’imprenditore metterà solo il 25%
PIOMBINO. Trentadue milioni di incentivi agli investimenti per l'area di crisi che ha al suo centro Piombino saranno tra breve a disposizione delle imprese che intendono investire.
Fino all'11 febbraio le domande per accedere ad incentivi statali per 20 milioni di euro possono essere presentate, esclusivamente online, ad Invitalia l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa di proprietà del Ministero dell'Economia.
«È una buona notizia - è il commento del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi - che attendevamo. A quelli statali aggiungeremo altri 12 milioni di euro dal bilancio regionale. A breve daremo il via ai 4 milioni di euro destinati ai protocolli di insediamento, mentre dal 1 marzo sarà possibile accedere agli ulteriori 8 milioni di euro del fondo rotativo. Due sono le nostre priorità: favorire gli investimenti anche da parte delle piccole e medie imprese e, soprattutto, puntare ad un incremento dell'occupazione nell'area di crisi. La Regione finanzierà anche piccoli progetti, a partire da 250.000 euro».
Sia i provvedimenti statali che quelli regionali sono riservati alle aziende, piccole medie e grandi, che vogliano investire nei comuni di Piombino, Suvereto, Campiglia e San Vincenzo.
Per ciò che riguarda i 20 milioni gestiti da Invitalia, i programmi di investimento finanziabili devono avere un importo minimo di 1,5 milioni di euro. Il 25% sarà a carico degli imprenditori, mentre per una quota che potrà arrivare al 50% potranno ottenere finanziamenti a tasso agevolato da restituire in dieci anni. È prevista anche una quota di finanziamento a fondo perduto.
Per i particolari è possibile collegarsi al sito di Invitalia, www.invitalia.it
«Le manifestazioni di interesse - aggiunge Rossi - per accedere ai finanziamenti regionali dovranno invece essere presentate a Sviluppo Toscana. Verranno presi in considerazione i progetti per nuovi insediamenti produttivi, ma anche per la ricerca e per le infrastrutture e la ricerca, con possibilità di ottenere finanziamenti regionali a fondo perduto fino alla metà dei capitali investiti». Sia il bando per 4 milioni di euro che verrà emesso a breve per i protocolli di insediamenti, che quello che prenderà il via il 1 marzo prossimo per 8 milioni di euro, fanno parte del progetto di riconversione e riqualificazione che prevede agevolazioni regionali per complessivi 32,2 milioni di euro da qui a fine anno. Per ulteriori informazioni www.sviluppo.toscana.it
«Un'ottima chance per la Val di Cornia - ha commentato il consigliere Gianni Anselmi -. Ha ragione il presidente Enrico Rossi ad esprimere soddisfazione per gli investimenti raggiunti. È evidente che gli accordi che abbiamo sottoscritto insieme e quelli conseguenti stanno gradualmente producendo i loro frutti. Mi auguro che il tessuto produttivo possa raccogliere questa preziosa opportunità per innovare e creare nuova occupazione. Da parte del Governo e della Regione c'è stata e c'è forte attenzione e impegno - una forza di volontà tangibile - per il futuro di quest'area. Un territorio complesso che ha sofferto ma che ha in sé forti potenzialità per riscattarsi e riqualificarsi».
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