Italia
Pino su un terrazzo, i proprietari furiosi: «Lo diciamo da anni»
È successo per il vento in un giardino Casalp in via Dalmazia «Scriviamo dal 2009 che è pericoloso, ma senza risposte»
PIOMBINO. Ogni anno, dal 2009, hanno inviato una lettera al Comune, alla Casalp e ai vigili del fuoco, per segnalare la pericolosità dei pini del giardino chiuso fra quattro pareti di case.
Ma non è bastato, perché nessuno è intervenuto: in Italia si fa spesso in questo modo, poca prevenzione, se non inesistente, e spese decuplicate per sistemare dopo che il danno è stato causato.
E così, dopo che un pino era già caduto nel 2013, finendo nel giardino accanto, ieri notte, sradicato dal forte vento di libeccio che spazzava il promontorio con raffiche fino a 90kmh, un altro grosso albero è finito sul terrazzo di Francesca Fattorini e del marito Daniele Benassi.
I danni sono ingenti, ne ha risentito anche l’appartamento al piano di sotto. E, ovviamente, saranno chiesti alla stessa Casalp che non ha fatto nulla per mettere in sicurezza il giardino.
Siamo in via Dalmazia. Il giardino, un fazzoletto di terra, sassi e erbacce incastrato fra le case della via e quelle delle vie Petrarca, Indipendenza e Veneto, è stato chiuso all’accesso esterno da alcune decine di anni. In questo tempo i pini sono cresciuti e ora, almeno quelli rimasti, sono più alti delle case. Uno è caduto nel 2013. Un altro si era adagiato a terra due anni prima. L’ultimo è venuto giù ieri notte, e fortuna ha voluto che si è fermato al terrazzo, ma un quarto già oscilla come le canne di Grazia Deledda e il terreno rialzato su un lato fa pensare che ne abbia per poco.
La caduta è avvenuta intorno alle 5,15. Prima si è adagiato sul tetto del ripostiglio che era sul terrazzo poi, spinto dal vento e dal peso, ha sfondato tutto.
«Ci siamo immaginati cosa stava per succedere - raccontano Francesca e Daniele -, ma purtroppo potevamo fare poco. Abbiamo sentito l’albero cadere, poi l’abbiamo visto sfondare il nostro terrazzo. E per fortuna è caduto in quella direzione e non verso la casa».
Certo che i danni sono molto ingenti. Il terrazzo è da rifare e anche l’appartamento di sotto ha avuto danni importanti.
«Abbiamo chiamato i vigili del fuoco - dicono ancora - ma sono venuti solo quando sono riusciti. Intanto abbiamo già messo tutto in mano all’avvocato, chiederemo i danni alla Casalp, così come ha fatto il condominio accanto quando, nel 2013, cadde un altro pino».
Scrivere ogni anno una lettera per chiedere interventi è servito a poco: «Sempre la stessa lettera, ogni anno. Perché oltre ai pini questo giardino, lasciato a se stesso, è pieno di erbacce e topi. Nell’ultima avevamo anche segnalato la caduta dell’altro pino, pensavamo accendesse qualche lampadina. Così non è stato».
Il forte vento ha fatto anche altri danni. Un altro pino è caduto vicino a Calamoresca, di fronte alla concessionaria Pettinelli.
Problemi anche a Venturina: anche qui è caduto qualche albero, uno in via della Caldanelle, un altro sulla vecchia Aurelia tra il paese e ponte di ferro, un platano all'altezza delle terme. È stata strappata la tenda di un circolo di fronte alla chiesa.
Problemi ci sono stati anche per la corrente, ma in serata, grazie al lavoro dei tecnici dell’Enel, la situazione è tornata alla normalità.
Molte campate elettriche sono state infatti travolte in più punti da alberi e piante ad alto fusto in aree rurali e costiere comprese tra i Comuni di Piombino, Campiglia Marittima e San Vincenzo.
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