Il Tirreno

Bambino di un mese e mezzo trasferito d'urgenza per una crisi respiratoria

di Antonella Danesi
L'elicottero Pegaso in una giornata di maltempo a Portoferraio
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L'elicottero Pegaso in una giornata di maltempo a Portoferraio

Portoferraio: trasporto complicato per il maltempo di lunedì che ha impedito l'atterraggio del Pegaso, le condizioni del piccolo sono stabili. Asl: "Bene la rete dei soccorsi"

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PORTOFERRAIO. Un bambino elbano di un mese e mezzo è stato trasferito in ospedale a Pisa per una grave insufficienza respiratoria. Un trasferimento urgente che, viste le condizioni meteo, è stato particolarmente complicato ma  alla fine è riuscito.

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Il bambino, figlio di una famiglia originaria dell’Elba, era sull’isola con i genitori e i fratelli quando è stato colpito da una bronchiolite (un’infezione respiratoria tipica dell’età infantile) che è peggiorata rapidamente causando al piccolo la grave insufficienza respiratoria.

Il bambino è stato portato in ospedale nella serata  di lunedì: il personale dell’ospedale portoferraiese si è accorto immediatamente della gravità della situazione, quindi ha proceduto a stabilizzarlo per il trasporto in elisoccorso verso l’ ospedale Meyer a Firenze. Ma è a questo punto che sono iniziati i problemi. Il Pegaso, infatti, non poteva volare a causa del maltempo e delle forti raffiche di vento. E, visto il mare mosso, non era ipotizzabile neanche il trasporto con la motovedetta della Capitaneria di Porto. Con la disponibilità della compagnia Moby, quindi, il bambino è stato trasportato a Piombino con la nave delle 19.40.

Con il piccolo (intubato e sedato), sull’ambulanza c’erano il pediatra, l’anestesista e un infermiere. Giunti dal’altra parte ad attenderli il personale dello Sten ( Sistema di trasporti neonatale toscano) che in genere non interviene se il paziente ha oltre un mese di vita «ma che in questo caso – dicono dalla Asl – ci ha dato grande collaborazione». E proprio i medici dello Sten hanno deciso di non arrivare fino a Firenze, bensì  di portare  il bambino a Pisa, nonostante nel reparto dell’ospedale pisano - per prassi -  non sono accettati   pazienti al di sopra dei 28 giorni di età. L’emergenza, dato il lungo trasferimento a cui è stato sottoposto il piccolo, ha convinto i sanitari a fare un eccezione.  Il paziente arrivato dall’Elba è stato accolto. «Questa è la rete che ha dato dimostrazione di grande efficacia – dicono ancora dall’Azienda sanitaria – questo vuol dire lavorare insieme ed essere a disposizione dell’Elba».

Il personale dell’ospedale  elbano, già nella serata di ieri è tornato sull’isola. Il bambino, è stato ricoverato a Pisa ed è ancora sedato ma le sue condizioni sono stabili. Non è la prima volta che il personale del persidio ospedaliero di Portoferraio fa gli straordinari, nei casi in cui l’elicottero Pegaso non può atterrare per le condizioni meteo proibitive. Un caso simile è accaduto lo scorso novembre per il trasferimento a Piombino di una persona colta da un infarto. In quel caso lo staff dell’ospedale elbano stabilizzò il paziente che fu trasportato a bordo della motovedetta (assieme al medico anestesista) fino al porto di Piombino, nel cuore della notte.
 

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