Il Tirreno

La richiesta alla Saccardi: subito un medico in più

di Antonella Danesi
La richiesta alla Saccardi: subito un medico in più

Spiega la presidente Anna Bulgaresi: «In attesa di una sistemazione definitiva chiediamo che un dottore venga temporaneamente spostato da Piombino»

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. «Avere avuto i sindaci presenti alla conferenza il 30 di dicembre è una bella soddisfazione, un segnale che non stiamo abbassando la guardia»: Anna Bulgaresi, presidente della conferenza dei sindaci elbani per la sanità considera un successo la riunione che ha convocato ieri mattina per fare il punto della situazione e preparare il documento da inviare al commissario Maria Teresa De Lauretis e all’assessore regionale Stefania Saccardi. «Abbiamo condiviso un percorso da attivare per invitare il commissario e l’assessore qui all’Elba»” ha spiegato specificando che nell’invito saranno elencate le criticità che riguardano la sanità elbana, in modo da avere alcune risposte. La prima criticità che i sindaci si preparano ad affrontare è la presenza di un medico di medicina generale. «Chiederemo che in via provvisoria ce ne sia assegnato uno da Piombino in attesa di avere una sistemazione definitiva». Intanto un traguardo è già stato raggiunto: quello di avere evitato la chiusura degli ambulatori. «È quello che temevamo di più perché il personale del reparto di medicina è in grossa difficoltà. Grazie a persone esterne riusciamo a tenere aperti i laboratori ma è una situazione che non possiamo sopportare a lungo. Per questo chiediamo un medico da Piombino». E insieme a questo una deroga nelle assunzioni, con una graduatoria riservata all’Elba. Altra questione è la normativa comunitaria che prevede l’esclusione delle comunità montane dalla norma che prevede per il personale 11 ore di riposo. Anche in questo caso la richiesta va nella direzione di una deroga visto che attualmente l’Elba vi è compresa. «Solo l’abnegazione di medici e infermieri fa sì che l’ospedale sia attivo, ma non si può sempre contare sulle energie del personale di turno o sul loro volontariato». Ed ancora i sindaci faranno presente al commissario e all’assessore le carenze strutturali, ad esempio la ristrutturazione del pronto soccorso in stand by o la nuova camera iperbarica: «per cui ci sono già i finanziamenti previsti ma non si capisce perchè non si proceda».

Nella riunione i sindaci si sono confrontati e hanno fatto il punto anche su una piccola grande vittoria, il riconoscimento del distretto sanitario che permetterà all’Elba di gestire autonomamente il proprio budget (circa 60 milioni), esclusa la parte che riguarda il sociale che invece segue un altro percorso. «Insomma - spiega Bulgaresi - sono convinta che mentre dall’altra parte del canale, in attesa della definizione delle aree continueranno a combattere noi abbiamo la possibilità di lavorare e concentrarci sull’ospedale e il territorio». Sul piatto anche una convenzione con l’Uncem per le botteghe della salute , una carta in più per i cittadini delle zone disagiate. «Mi sembra che tutto sommato ci sia una convergenza di intenti e di vedute e noi andremo avanti perché gennaio sarò un mese caldo. Intanto stanno arrivando gli altri due anestesisti ed andremo ad un organico di 6. Il nostro obiettivo è raggiungere la situazione che avevamo nel 2012-2013 quando si concretizzò l’accordo dei sindaci con l’assessore Marroni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino