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Onorato: «No all’apertura ai marittimi stranieri»
PORTOFERRAIO. Dopo l’uscita da Confitarma, Vincenzo Onorato - armatore di Moby - rilancia la sua sfida. E annuncia, proprio nelle ore in cui lancia la sua nuova strategia sulla Sardegna, di voler...
PORTOFERRAIO. Dopo l’uscita da Confitarma, Vincenzo Onorato - armatore di Moby - rilancia la sua sfida. E annuncia, proprio nelle ore in cui lancia la sua nuova strategia sulla Sardegna, di voler proseguire per la sua strada, schierandosi a difesa dei marittimi italiani. «Siamo cresciuti nella concorrenza quindi la mia non è una lotta commerciale con Grimaldi (armatore e presidente di Confitarma, ndr) ma ideologica – ha spiegato Onorato – stava passando l’equiparazione delle norme italiane sul cabotaggio a quelle europee che consentirà l'imbarco di extracomunitari sulle nostre navi, con il rischio di mandare a casa 15.000 marittimi italiani. Il gruppo Onorato ha 70 navi e marittimi tutti italiani e su questo vogliamo puntare. Grimaldi invece vuole aprire ai marittimi extracomunitari, pagati 600/700 dollari al mese, e questa linea non è possibile, non può passare. È una manovra a dir poco delinqueziale». L’armatore di Moby halanciato per la Sardegna la propria sfida. Dalle tariffe flat a 14 euro per i sardi tutto l'anno ma anche "drastiche" riduzioni sui biglietti per i non residenti grazie al calo del prezzo del carburante, catering con prodotti made in Sardinia e garanzia di personale tutto italiano. L’idea è quella di ricucire lo strappo tra la Sardegna e l’ex Tirrenia.
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