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Proroga di due anni per il tribunale, si apre uno spiraglio
La delegazione degli avvocati elbani torna da Ischia con l’impegno del sottosegretario alla giustizia Ferri
PORTOFERRAIO. La proroga di altri due anni dell’apertura dei tribunali insulari (compreso quello dell’Isola d’Elba) sarà inserita nella discussione del decreto Milleproroghe, all’esame del Parlamento entro la fine dell’anno. È l’impegno che il sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri ha assunto con una lettera letta nel corso della due giorni di convegno a Ischia dedicata alla giustizia delle isole minori. Un convegno a cui ha partecipato una delegazione degli avvocati elbani (Paolo Di Tursi, Carla Leonardi, Cesarina Barghini, Francesco Magro e Francesca Iovine), accompagnati dal vice sindaco Roberto Marini, in rappresentanza dei Comuni elbani.
La delegazione elbana è tornata dalla missione a Ischia con una buona dose di speranza, legata soprattutto all e parole del sottosegretario Ferri: «Le questioni relative alle proroghe degli uffici del tribunale sulle isole minori sono state affrontate nella legge di stabilità – ha chiarito nella sua lettera il sottosegretario Ferri – e sono state accantonate temporaneamente solamente per vizio di materia, perché si è ritenuto che questa non fosse la sede ideale per la discussione di questa materia. Potrà essere ripreso questo argomento in sede di discussione del provvedimento Milleproroghe ed auspico possa esserci lo spazio per definire in modo positivo questa situazione».
Qualcosa più di uno spiraglio, insomma. O almeno è questa l’impressione che gli avvocati dell’isola d’Elba hanno avuto nel corso del convegno a Ischia, al quale erano presenti, oltre alla delegazione elbana, avvocati di Lipari, Ischia e La Maddalena. L’obiettivo comune è chiaro, ottenere dal governo una proroga della riapertura delle sedi distaccata insulari dei tribunali (la cui nuova chiusura è disposta per il 31 dicembre del 2016) fino al 2018. «L’incontro è servito – ha chiarito il presidente dell’associazione forense dell’Isola d’Elba, Paolo Di Tursi – per riunire le forze e per programmare le prossime attività. C’è l’impegno del sottosegretario Cosimo Ferri, è una base importante per ottenere la proroga di due anni che sarebbe fondamentale per stabilizzare l’attività della sede distaccata di Portoferraio, dando così il tempo alla commissione nominata dal governo per definire la nuova geografia delle sedi giudiziarie italiane».
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La conferma della sede fino alla fine del 2018 garantirebbe quindi la vita della sede portoferraiese, la cui attività al momento è scarsa, dal momento che a Portoferraio sono trattare solo le nuove cause, ovvero quelle scattate dopo il decreto di riapertura del 2014. Una mancata proroga, di fatto, comporterebbe la migrazione totale di tutti i procedimenti a Livorno, per i disagi dei cittadini elbani e degli addetti ai lavori.
«Stiamo lavorando tutti insieme per scongiurare questo scenario – ha commentato il vice sindaco di Portoferraio, Roberto Marini – la due giorni di Ischia è stata importante per una battaglia che viene portata avanti con determinazione e coesione dai Comuni insulari. È incredibile che nel 2015 ci si trovi ancora a dover combattere in questo modo per avere la garanzia del rispetto dei nostri diritti. Purtroppo ci siamo abituati, basti vedere quanto accade su altri temi importanti come i trasporti e la sanità. Una proroga eviterà che con dei semplici rinvii, tutte le cause migrino a Livorno rendendo così vana la riapertura ottenuta nel 2014».
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