«Solidarietà ai risparmiatori»
Non si possono scaricare sulla collettività le colpe dei manager
PIOMBINO. La Cisl di Piombino esprime piena solidarietà ai lavoratori e ai risparmiatori delle banche in crisi, vittime incolpevoli di prassi commerciali profondamente sbagliate.
«In modo particolare la nostra vicinanza va ai lavoratori e ai risparmiatori di Banca Etruria, radicata sul nostro territorio. Giornalmente il management pratica sui lavoratori bancari pressioni e ricatti di ogni genere, anche con minacce di trasferimenti, creando uno stato di agitazione e soggezione che induce - come abbiamo purtroppo visto - a vendere prodotti non adeguati al cliente, che non risulta capace di valutare i reali rischi assunti. Non era mai successo che i sottoscrittori di obbligazioni subordinate venissero chiamati a risanare banche in difficoltà e chiediamo, così come hanno fatto la Cisl Nazionale e la First (federazione dei bancari Cisl), che non vengano scaricate sui lavoratori e sui risparmiatori le colpe di manager e amministratori incapaci o in mala fede. Da anni sosteniamo che il sistema ha bisogno di una profonda rivisitazione, a cominciare dalla separazione tra banche d'affari e banche d'investimenti, dalla determinazione di un tetto preciso alle retribuzioni dei manager e dalla partecipazione dei lavoratori negli organismi di controllo e di indirizzo delle banche. Non possono essere i cittadini e i lavoratori a pagare per le scelte incaute di dirigenti che hanno portato al collasso questi istituti di credito. Nel caso specifico, bisogna trovare una soluzione equilibrata, per risarcire i risparmiatori e salvaguardare tutti i posti di lavoro. Ci possono essere delle soluzioni alternative all’intervento pubblico, senza scaricare i costi del salvataggio delle quattro banche sulla collettività, superando il braccio di ferro con le autorità europee: speriamo che Governo e Parlamento le prendano in considerazione nelle prossime ore».
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