Il presidio
Il Pd dice no alla mozione M5s su Aferpi e aree portuali
PIOMBINO. Si sono presentati in sala consiliare e si sono seduti con i cartelli al collo. Su quei cartelli c’era scritto “No acciaio? No porto”. Così i lavoratori della cosiddetta Minoranza sindacale-...
PIOMBINO. Si sono presentati in sala consiliare e si sono seduti con i cartelli al collo. Su quei cartelli c’era scritto “No acciaio? No porto”.
Così i lavoratori della cosiddetta Minoranza sindacale-Camping cig hanno voluto sostenere la posizione da tempo espressa da Daniele Pasquinelli, capogruppo del M5s. Ovvero quella di subordinare la durata delle concessioni a Cevital-Aferpi di aree demaniali sul porto all’effettivo stato di avanzamento della nuova acciaierie elettrica, promessa dall’azienda algerina.
«E’ una posizione sostenuta da tempo anche dal nostro gruppo - dicevano i lavoratori alla vigilia della discussione - tenendo conto che è certamente il porto ciò che più preme a monsieur Rebrab».
Una posizione già espressa anche durante le ultime assemblee sindacali da parte di Minoranza.
E la mozione del M5s, illustrata dal capogruppo Pasquinelli, è stata discussa ieri pomeriggio.
Una mozione che ha spaccato i commenti, che alla fine è stata bocciata dalla maggioranza e che si è trascinata dietro anche molte polemiche.
A sostenerla insieme al M5s sono stati Fabrizio Callaioli (Rifondazione comunista), Francesco Ferrari (lista Ferrari Forza Italia) e Carla Bezzini (Un’altra Piombino). Si è astenuto Riccardo Gelichi (Ascolta Piombino). Bocciatura netta da parte del gruppo di maggioranza Pd.
Durante la discussione, il vicesindaco Stefano Ferrini ha ammesso che, alla luce degli ultimi comportamenti da parte dell’azienda algerina, la fiducia è stata di fatto incrinata ma, ha aggiunto Ferrini, la strada è questa e bisogna andare avanti.
Uscendo dalla sala consiliare, dopo la bocciatura della mozione, i lavoratori del Camping cig hanno avuto un battibecco in particolare con il capogruppo Ilvio Camberini. Ed è volata qualche offesa.
«Non è questo il clima giusto» ha chiuso il sindaco Massimo Giuliani cercando di riportare la calma.
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