Il Tirreno

Settimana corta alle medie dal 2016 anche alle Carducci

Settimana corta alle medie dal 2016 anche alle Carducci

La decisione presa dalla dirigente che lo ha illustrato ai genitori dei ragazzi delle quinte elementari. Ci sarà un rientro pomeridiano

2 MINUTI DI LETTURA





VENTURINA. Anche la scuola media venturinese Giosuè Carducci si adeguerà a quanto già hanno stabilito altri plessi scolastici sulla settimana corta, e con il sabato festivo. Il nuovo progetto, che dovrebbe essere attuato per tutte le classi a partire dall’anno scolastico 2016/17, è stato illustrato dalla dirigente scolastica, Daniela Toninelli, ai genitori di tutti gli alunni del comune di Campiglia che frequentano la quinta classe delle elementari. La circolare sull’iscrizione alle medie è attesa per la metà del mese di gennaio, ma sulla scelta del sabato a casa dubbi ormai sembrano non esserci più. In nome dell’autonomia scolastica già il consiglio d’istituto si è dichiarato favorevole in tal senso ed in più c’è il sostegno dell’Amministrazione. In attesa dei particolari, i punti condivisi sarebbero questi. Rimangono le 30 ore settimanali (anche se la dirigente Toninelli si è pronunciata a favore dell’opzione delle 36 ore), che dovranno essere distribuite su cinque giorni di scuola. Ci sarà un rientro settimanale, che porterebbe gli alunni ad uscire alle 16,30, ed al contempo l’orario mattutino subirebbe una leggera modifica: ferma restando l’uscita alle 13,20, l’entrata sarebbe anticipata alle 8 dalle 8,20 attuali. Nell’ultima riunione del consiglio d’istituto, un’altra possibilità è stata ventilata. Visto il probabile “calo d’attenzione” dei giovani scolari a causa dell’entrata anticipata delle 8, è stato proposto di mantenere l’attuale orario mattutino, ma di aggiungere un secondo rientro pomeridiano. L’opzione rimane ancora da valutare, anche se la dirigente ha fatto capire che ci sarebbero dei problemi pratici, dovuti alla difficoltà di reperire un numero adeguato di operatori scolastici, visto che con due rientri per tutte le classi, la scuola finirebbe per essere aperta tutti i pomeriggi. A proposito di un secondo rientro, è stata illustrata l’idea di riservare questa evenienza per la “classe musicale”. All’atto dell’iscrizione i genitori possono manifestare la preferenza per questa attività e verrebbe formata una classe diversa dalle altre con un rientro ulteriore. Le conseguenze del sabato festivo si faranno sentire anche per gli insegnanti, che attualmente hanno un giorno festivo infrasettimanale, ma che a partire dal prossimo anno scolastico avranno tutti il sabato festivo. La riforma dell’orario, oltre a venire incontro alle esigenze delle famiglie, come è stato detto, viene in parte alimentata dall’esigenza di tagliare i costi del servizio scolastico, visti i risparmi, amministrativi, dell’energia elettrica, del riscaldamento, che si possono avere con un giorno di chiusura in più alla settimana.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli