Il Tirreno

«Ma il brand Elba è fuori dai radar turistici da un pezzo»

«Devo fare una constatazione triste». Mario Ferrari, sindaco di Portoferraio, ha usato queste parole per iniziare il suo intervento di apertura del convegno sul turismo. E chi si aspettava un...

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«Devo fare una constatazione triste». Mario Ferrari, sindaco di Portoferraio, ha usato queste parole per iniziare il suo intervento di apertura del convegno sul turismo. E chi si aspettava un benvenuto di circostanza, è rimasto di certo spiazzato. Quello del sindaco è stato un intervento durissimo a carico di chi, in questi anni, ha gestito il turismo sull’isola (sia da dentro che da fuori). «Ormai da anni il marchio Elba è scomparso completamente dai radar dei flussi turistici, è inutile girarci intorno – ha attaccato Ferrari – i motivi sono oggetto di una nostra ricerca. Si parla da anni di Parco dell’Arcipelago toscano, Isole di Toscana. Il nome Elba è scomparso, non si menziona da nessuna parte». Ma Ferrari non si limita a un’analisi di tipo semantico. «Anche le strategie sono distruttive – spiega – con la crisi siderurgica di Piombino la Regione e le altre istituzioni hanno puntato l’attenzione sullo sviluppo delle infrastrutture della Val di Cornia con investimenti faraonici, lo stesso ha fatto l’Appe. Il resto lo ha fatto la cancellazione delle Apt che avevano raccolto l’eredità dell’Eve. L’ente aveva portato l’Elba sulle pagine di Vogue e di altre testate internazionali prestigiose. Anselmi dice che anche per il turismo la Toscana sarà suddivisa in zone distretto che faranno riferimento al brand della Toscana. Ma così si rischia di perdere la nostra specificità. L’Elba deve avere un brand suo, che ha un valore smisurato, basti pensare l’impatto che, da solo, esercita sui turisti Napoleone».

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