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Si va verso un’azione collettiva
Banca Etruria: a Venturina sono un centinaio i clienti che rischiano di perdere 2,2 milioni
VENTURINA. Un centinaio di clienti rimasti a secco, oltre due milioni spariti. E una class action in vista. Abbiamo già parlato del caso di Banca Etruria: oggi l’assessore alle finanze Viola Ferroni fornisce il quadro preciso. «La liquidazione coatta amministrativa della Banca popolare dell’Etruria e del Lazio ha avuto significative ripercussioni economiche anche tra i cittadini e le imprese del nostro comune. Dai dati in nostro possesso sono poco meno di un centinaio i clienti della filiale di Venturina di Banca Etruria che hanno visto sparire complessivamente circa 2,2 milioni di euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un danno enorme per chi rischia di perdere tutto o quasi: liquidazioni, risparmi di una vita, somme accantonate per far fronte a piccole grandi necessità, per garantirsi un minimo di stabilità e di solidità economica in un contesto già molto complicato. A queste persone va anzitutto la solidarietà di tutta l’amministrazione comunale; in un momento già economicamente così difficile possiamo solo immaginare quale sia il loro stato d’animo».
«La Nuova Banca dell’Etruria e del Lazio spa - prosegue Ferroni - formatasi a seguito del d.l. approvato dal consiglio dei ministri il 22 novembre scorso ha assorbito tutte le attività e le passività della vecchia banca, a eccezione appunto delle azioni e delle obbligazioni subordinate, il cui valore è stato azzerato; in questo modo sono stati salvati tutti gli altri tipi di effetti, nonché il contenuto dei conti corrente dei clienti. In questi giorni sto avendo vari incontri e colloqui con il Movimento consumatori, che sta radunando i clienti colpiti, valutando caso per caso per arrivare a un’azione collettiva; da questi incontri nasce l’organizzazione per i prossimi giorni nella sala Sefi di Venturina un’assemblea dedicata proprio ai risparmiatori interessati dalla vicenda, durante la quale un consulente bancario e uno legale cercheranno di fare chiarezza e individuare un percorso comune. La vicenda interessa ogni livello politico e istituzionale: dal gruppo Pd regionale arriva una mozione finalizzata alla tutela dei piccoli risparmiatori colpiti, mentre il viceministro dell’economia Enrico Morando sta lavorando a un emendamento da presentare alla legge di stabilità per ridurre gli effetti negativi del processo di risoluzione di Banca Etruria sulla componente socialmente più debole degli investitori coinvolti che, pare, prevederà l’istituzione di un fondo ad hoc. Anche noi come amministrazione vogliamo fare la nostra parte, mettendo a disposizione strutture e attrezzature alle associazioni dei consumatori, che si sono subito attivate per far fronte a questa emergenza, nonché prodigandoci per rendere più comprensibili i passaggi della vicenda e soprattutto le azioni che il nostro governo sta mettendo in atto proprio in questi giorni, avvalendoci di tutti gli aiuti e le collaborazioni possibili».
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