Il Tirreno

Ancora 29 cattedre vuote nell’attesa dei supplenti

di Luca Centini
L'Istituto Cerboni a Portoferraio
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L'Istituto Cerboni a Portoferraio

Battaglini (dirigente di “Cerboni” e “Pascoli”): «Si tratta di un anno particolare per il piano di assunzioni. Molti più posti a disposizione per il sostegno»

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PORTOFERRAIO. Il piano assunzioni di Renzi e il potenziamento degli organici scolastici tanto attesi dalle scuole elbane non sono serviti, almeno per quest’anno, ad alleviare la “supplentite” diffusa tra gli istituti dell’isola.

Sono solo due su un totale di 31 i docenti compresi nella Fase C del piano assunzioni di Renzi (ovvero i professori assunti con contratto a tempo indeterminato che andranno a comporre l'organico potenziato, novità della riforma Renzi) che hanno deciso di entrare in servizio fin da subito negli istituti elbani.

Gli altri 29 (in linea con quanto accaduto nel resto della provincia) hanno deciso invece di differire l’entrata in servizio dal prossimo anno. Il risultato? Sull’isola sono ancora disponibili ventinove cattedre “vuote” che, nei prossimi giorni, saranno messe a disposizione di eventuali supplenti (si partirà attingendo dalle graduatorie ad esaurimento fino alle chiamate sulla base delle graduatorie di istituto).

Mercoledì prossimo a Livorno sono convocati i docenti interessati a un posto da supplente nelle varie classi “potenziate” della provincia livornese.

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Il potenziamento zoppo. Le assunzioni della Fase C sono particolarmente attese negli istituti scolastici elbani, da sempre alle prese con una carenza cronica di organici. Il “tesoretto” di professori in più (la classe potenziata) servirebbe ai dirigenti scolastici per gestire in modo più elastico e funzionale la didattica. Il “tesoretto” di docenti sarebbe utilizzato, ad esempio, per la realizzazione di progetti o, magari, per portare avanti programmi in modo differenziato nelle varie classi. Ma, per adesso, i neo assunti hanno deciso di rimandare l’appuntamento con l’isola d’Elba. Il “Cerboni”, ad esempio, ha chiesto e ottenuto cinque docenti in queste classi di abilitazione: discipline economiche e giuridiche, matematica, lettere, francese e inglese.

Il “Foresi Brignetti” ha definito un fabbisogno di sei docenti (elettronica, tedesco, inglese, matematica e fisica, due posti in disegno e storia dell’arte).

Di questi undici docenti assunti nessuno ha preso servizio in modo immediato: gli unici posti coperti fin da subito sono due, rispettivamente alla primaria di Porto Azzurro e alla primaria di Portoferraio.

«La partita non è ancora chiusa – fa sapere la dirigente del Itcg “Cerboni” e del comprensivo “Pascoli” di Portoferraio, Maria Grazia Battaglini – le cattedre rimaste vuote sono a disposizione di supplenti, siamo pronti a chiamare. Vediamo se riusciremo a ottenere qualche professore in più. E' comunque positivo che, in fase di definizione del fabbisogno di docenti per gli organici potenziati, si sia tenuto conto delle necessità delle scuole insulari. Sono state riconosciute agli istituti elbani tante cattedre in più».

Ora non resta che riempirle. E qui la faccenda si fa più complicata: l'organico potenziato ancora vuoto nelle scuole dell'isola è solo un aspetto: poi ci sono le tante cattedre di sostegno ancora senza padrone a dicembre inoltrato e altre criticità sparse.

Un esempio? In questo contesto di mobilità intensa dei docenti, al liceo di Portoferraio non si sono coperte fino a questi giorni alcune cattedre (tra cui inglese, latino e greco ed educazione fisica), tanto che alcune classi continuano a svolgere le lezioni con degli orari ridotti.

Porte girevoli. Più cattedre, più movimento. L’anno della riforma Renzi ha portato assunzioni a tempo indeterminato ma, di conseguenza, un’instabilità del corpo docenti più spiccata rispetto agli anni passati.

Il motivo sta tutto nelle procedure di assunzione del personale che è avvenuta in fasi separate, modificandole in corsa (il processo non è ancora esaurito ora che siamo a un passo dalle vacanze di Natale), dalle immissioni in ruolo al termine dell'estate, fino all’assegnazione delle cattedre ai supplenti nei primi giorni di scuola.

Il 20 ottobre le graduatorie dei docenti sono state aggiornate di nuovo, mentre in questi giorni i dirigenti stanno facendo i conti con le trasformazioni impresse con la Fase C.

Il risultato? Gli studenti hanno assistito in diverse occasioni a cambi di cattedra in corsa, con ingressi di nuovi docenti o, in caso opposto, con i “vecchi” professori che hanno accettato il ruolo in scuole diverse e hanno lasciato l’incarico.

«C'è stato più movimento rispetto al solito, di certo è un anno particolare per tutti – commenta Battaglini – ma dopo un inizio complicato abbiamo quasi la totalità delle cattedre coperte, fatta eccezione per il sostegno per il quale, quest’anno, sono stati messi a disposizione molti posti in più rispetto al passato».

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