Italia
Asilo di San Giovanni, i genitori infuriati
Riparte la protesta per i tempi lunghi per i lavori dopo il cedimento del tetto: «Per il Comune non siamo una priorità»
PORTOFERRAIO. I genitori dei bambini che frequentavano la scuola materna di San Giovanni tornano alla carica e chiedono risposte al Comune di Portoferraio. «Siamo stufi – scrivono tre rappresentanti di classe – stufi di essere presi in giro, stufi di fare domande a cui nessuno si degna di dare risposte, stufi di essere ignorati, stufi di ascoltare il balletto di inutili date che negli ultimi mesi ci hanno inutilmente propinato: pasqua 2015, settembre 2015, febbraio 2016, settembre 2016, e stufi di organizzare eventi e manifestazioni che sindaco e consiglieri non prendono sul serio».
Da quello che sono riusciti a sapere sembra che la sistemazione dell’asilo di San Giovanni, il cui tetto ha ceduto nella primavera scorsa, non sia stato inserito tra le priorità in bilancio e non sanno più che cosa rispondere ai figli che chiedono quando riaprirà il loro asilo. «Prima di prendere una decisione che sembra nuovamente rimandare la riapertura a data da destinarsi – scrivono le tre rappresentanti di classe, Frateschi, Romani e Corti – qualcuno avrebbe dovuto venire a vedere come sono organizzati i bambini a Carpani».
Lamentano la totale confusione negli orari di entrata e di uscita, le dimensioni dei bagni, la confusione che regna nel salone. Suggeriscono che l’amministrazione avrebbe dovuto anche parlare con i genitori dei bimbi della scuola materna di Carpani che secondo le tre mamme «non scrivono articoli e non si organizzano in associazioni, ma non sono per niente contenti della situazione». I genitori si dicono delusi ed amareggiati di come si è mossa l’amministrazione comunale e arrabbiati perché «non contiamo nulla – dicono - nonostante gli sforzi fatti per far sentire a nostra voce».
Quindi fanno un’ultima domanda: «Quale sarà ora il futuro dell’asilo di San Giovanni?».
L’ufficio tecnico del Comune di Portoferraio sta portando avanti un primo step progettuale, che dovrebbe portare sino all’impermeabilizzazione della falda. E’ la risposta che il vicesindaco portoferraiese Roberto Marini ha dato subito dopo aver letto la protesta delle mamme dell’asilo di San Giovanni. Prima però l’amministrazione deve verificare come procedere in relazione ai vincoli istituiti dal nuovo modello di contabilità degli enti pubblici. «La volontà della nostra amministrazione – precisa il vicesindaco – è la messa in sicurezza definitiva dell’asilo, non posticcia, come invece fatta in precedenza e questa volontà è già stata comunicata ai genitori, alle insegnanti, alla stampa e solo pochi giorni fa, in sede di consiglio di istituto». Puntualizza poi che i bambini non stanno subendo una situazione precaria «ma – dice – sono stati trasferiti in una struttura idonea, di recente ristrutturazione, in aule ancor più grandi».
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