Meteo
Una grande folla a Suvereto per la sagra
Superate le presenze dello scorso anno. E nel ponte dal 5 all’8 di dicembre un nuovo appuntamento
SUVERETO. La bella giornata primaverile ha favorito un buon successo di pubblico alla sagra di Suvereto, con gli organizzatori che confermano soddisfatti per aver superato le presenze dello scorso anno ai vari punti ristoro. A corteggio del tradizionale taglio del nastro tricolore all’ingresso del centro storico, c’era quest’anno la banda musicale locale che dopo marcette di occasione, ha intonato l’inno di Mameli prima che il presidente dell’Ente valorizzazione Andrea Morelli e il sindaco Giuliano Parodi inaugurassero ufficialmente la manifestazione.
Già si era conclusa la pedalata di mountain bike ed era in corso il torneo di tennis, mentre in diversi angoli del centro risuonavano le prime note dei vari gruppi o solisti per tutti i gusti, settore cui puntano molto i giovani componenti del direttivo della Pro loco. Subito dopo è stata inaugurata una piccola ma significativa mostra d’arte che vuole ricordare altrettanti suveretani che hanno dato il loro contributo e tutti precocemente scoparsi. Per la pittura il più giovane, Federico Sguazzi, con le sue opere pittoriche moderne, così come Alberto Venturi un originalissimo scultore e infine Evio Martelli fotografo di professione e di grande passione, oltre che tra i fondatori della sagra del cinghiale, giunta alla 48a edizione. L’ha fatta da protagonista, ovviamente, la gastronomia con il Ghibellino e La Locanda alla Rocca con tutto esaurito come del resto i ristoranti privati, con le specialità del cinghiale, dove hanno spiccato ancora una volta i “maccheroni” (per altri pappardelle) col tradizionale sugo con le carni del re della maremma. Tanti ospiti anche all’ “Assaggia la sagra” quest’anno ricavato nel Chiostro, così come alla cappa sulla cui griglia hanno transitato centinaia di braciole, salsicce e polenta, seguite dal classico bicchiere di vino rosso che si poteva degustare anche all’enoteca della sagra in piazza San Martino. In via Battisti c’era il banco dei ghiottoni, alla Porticciola la crogiantina con l’olio d’oliva appena franto e in piazza Montebello il banco delle donzelle fritte e con ripieno di salsiccia... Nel pomeriggio gli sbandieratori della compagnia S.Croce di Suvereto si sono esibiti egregiamente in piazza Vittorio Veneto ed ora l’attenzione è tutta rivolta al lungo ponte che va da sabato 5 a martedì 8 dicembre, tutto dedicato alla sagra.
Michelangelo Pasquinelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
