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Pro Loco, eventi a rischio «Associazione da salvare»

Pro Loco, eventi a rischio «Associazione da salvare»

Il consiglio direttivo ha rassegnato le dimissioni nell’assemblea di sabato Tre iscritte lanciano l’allarme: «Partecipiamo per scongiurare un Natale spento»

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PORTOFERRAIO. «Solo con la partecipazione possiamo aiutare la Pro Loco di Portoferraio. L’associazione ha bisogno di energie nuove e di più considerazione del Comune. Altrimenti gli eventi di Natale a Portoferraio sono a rischio». Il grido di allarme arriva da tre donne che hanno partecipato all’assemblea della Pro Loco, convocata dopo le dimissioni in blocco del consiglio direttivo in carica fino a questi giorni. L’assemblea che doveva essere un punto di svolta per la vita dell’associazione si è trasformata in un nulla di fatto, tanto che le tre partecipanti Alessia Del Torto (capogruppo di Cambiare in Comune), Serena Becucci (commerciante del centro storico) e Stefania Di Chiara (avvocato e responsabile del comitato Per un’isola meno isolata) hanno deciso di lanciare un messaggio alla cittadinanza.

Il rischio di assistere ad un Natale fin troppo spento in città, viste le condizioni in cui versa la Pro Loco - da sempre motore dei festeggiamenti cittadini - è molto alto. «Sabato pomeriggio si è tenuta l'assemblea della Pro Loco – raccontano – nonostante la pubblicità dell'evento, l'incontro ha visto purtroppo una scarsissima adesione. Ci è infatti dispiaciuto così tanto vedere che, intorno a quel tavolo, eravamo in 19 (di cui soltanto 5 o 6 nuovi iscritti); non abbiamo potuto far finta di niente. Non è possibile che siano così poche le persone interessate a questo tipo di attività e associazionismo, così come non è possibile che nessuno abbia idee da apportare o tempo da dedicare per arricchire un Paese che, oggi, più di ogni altro, ha bisogno di novità e iniziative».

Le tre partecipanti all’assemblea ricordano come la Pro loco attualmente sia composta da un piccolissimo gruppo di volontari che, per realizzare le varie manifestazioni, ha sempre messo a disposizione risorse e mezzi personali. «La Pro Loco – dicono – purtroppo non ha una sede, non ha un magazzino, non ha lavoratori dipendenti nè risorse finanziarie autonome; di fatto ha poco o nulla, ha soltanto persone (poche) volontarie e volenterose che però hanno deciso di lasciare le cariche (gratuite) sinora ricoperte».

Ecco il motivo dell'assemblea nella quale il presidente Riccardo Ferrini e il consiglio direttivo hanno comunicato le dimissioni e nella quale è emersa la necessità di allargare il gruppo originario, di pensare a nuove attività e a un nuovo rapporto con l'amministrazione comunale. «Il Comune – spiegano le tre donne – non ha ancora comunicato le proprie disponibilità finanziarie né per le attività dell'associazione né per gli eventi specifici solitamente in programma durante le feste natalizie. Il consueto evento natalizio "Svuota la cantina" dell'8 dicembre non è stato ancora organizzato (semmai sarà possibile organizzarlo in tempi così stretti), così come al momento tutto il resto. L'amarezza e la demotivazione dell'attuale gruppo della Pro Loco per la scarsa collaborazione ricevuta sia dall'amministrazione sia dagli stessi cittadini non ci ha fatto perdere le speranze. A questo punto criticare e lamentarsi per quello che c'è o quello non c'è a Portoferraio non basta più. Da donne chiediamo ai cittadini quindi di partecipare alla prossima assemblea che si dovrebbe tenere già nei prossimi giorni».

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