Il Tirreno

Sarà sepolto a Sant’Ilario l’attore e regista Carnelutti

di Luigi Cignoni
Sarà sepolto a Sant’Ilario l’attore e regista Carnelutti

Aveva 79 anni, da doppiatore ha prestato la voce anche a Marlon Brando Domani l’ultimo saluto all’Elba, in quella che era la sua terra d’adozione

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SANT’ILARIO. L’ultimo abbraccio con il mondo degli affetti e degli amici l’ha voluto dedicarlo al suo paese d’adozione, Sant’Ilario.

Domani infatti, nella chiesa parrocchiale della frazione collinare di Campo, saranno officiate da don Giorgio Mattera le esequie funebri di Francesco Carnelutti, 79 anni attore cinematografico e teatrale, nonché regista di grande impegno civile e politico, morto a Roma nell’ultimo fine settimana. Ieri, alle 10, nella basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma, il funerale. E nello stesso giorno al cinema ‘Lux2’ di Torino, in occasione del Festival è stato proiettato il suo ultimo film “Neuf Cordes” di Ugo Arsac.

A informare gli amici e conoscenti elbani dell’improvvisa dipartita del padre, è stata la stessa figlia Valentina Carnelutti, anche lei affermata attrice cinematografica e teatrale. È stata lei a confermare la volontà del padre nel suo profilo Fb di volere essere sepolto proprio a Sant’Ilario, il paese che è stato scelto da lui agli inizi degli anni Sessanta, quando l’Isola si affacciava con sempre maggiore forza al turismo. Si era comprato una casetta appena fuori dal centro abitato, l’aveva ristrutturata e adeguata alle proprie esigenze. Qui si rifugiava nei ritagli di tempo, quando era libero da impegni professionali, per ritemprarsi nelle fisico o per scrivere nuove sceneggiature. Pur essendo stato di carattere un po’ schivo e introverso, era riuscito tuttavia a stringere amicizie con diversi campesi che ne riconoscevano la levatura e la preparazione professionale e lo rispettavano nelle scelte. «Quando arrivava in paese – ricordano alcuni abitanti della frazione – non dava l’impressione di essere una celebrità. In lui non era semplice riconoscere il grande regista di cinema che in realtà era».

Il suo ‘curriculum vitae’ è invidiabile. Il suo attaccamento a Sant’Ilario l’ha dimostrato nel periodo pasquale del 2013 quando si è trattato di animare un tratto del “Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini. Lui recitò in chiesa alternandosi con suo figlia Valentina, anche lei doppiatrice e attrice. Da domani riposerà nel cimitero monumentale di fronte al mare e accanto ai figli famosi di questa terra campese, come il maestro Giuseppe Pietri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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