Meteo
Il catamarano fatto con le bottiglie di plastica
La strana imbarcazione costruita dagli studenti dell'Università di Brno approda in darsena, ma fallisce il test della tramontana
PORTOFERRAIO. Non è passata inosservata e non poteva essere altrimenti il catamarano “a impatto zero” di alcuni studenti dell’Università di Brno (Repubblica Ceca), giunti nella tarda serata dell’altro ieri in Darsena. E invece ieri, nell’ora di mezzogiorno, il grande battesimo della stessa con il mare grosso agitato da forti e continue folate di tramontana. Erano usciti i tre studenti sopra l’imbarcazione, un catamarano ‘ecologico’ con i due scafi laterali ricavati da bottiglie vuote di plastica e le assi che collegano i due galleggianti fra loro tenute con nastro isolante e cordicelle, per testare le potenzialità della loro imbarcazione. E’ spinta da un piccolo motore fuoribordo e un albero cui è fissata una vela. Un’altra barca sempre a vela le fa da supporto e la guida nella navigazione.
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Tutt’e due sono arrivate da Piombino e il catamarano di studenti universitari si è appoggiato alla Linguella, davanti alla Capitaneria di porto, mentre la seconda barca ha ormeggiato sulla banchina opposta. Erano scesi gli studenti cechi dalla Moravia meridionale pieni d’entusiasmo, volendo così mettere in pratica il loro progetto che consisteva nel dimostrare che il Mediterraneo, mare ricco di storia, lo si può attraversare anche con un catamarano creato con materiale di scarto, purché galleggiante, come lo sono le bottiglie di plastica vuote. Ma ieri il primo importante esame non è stato entusiasmante.
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La barca d’appoggio stava navigando a fianco al catamarano, andato in difficoltà per le raffiche di tramontana. Tanto che c’è voluto l’intervento della pilotina della Capitaneria che ha messo l’equipaggio nelle condizioni di rientrare.
Non a caso, alle foto scattate dai curiosi che avevano notato in porto questa “strana” barca qualche giorno prima e pubblicate sui social, se ne sono aggiunte altre, quelle relative al “salvataggio” con i commenti facilmente immaginabili.
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Si sa, il mare ha le sue regole e le su leggi che ora cominciano a essere conosciute anche dai ragazzi del centro Europa. Ma loro non si danno per vinti. Ci hanno fatto sapere che cercano un approdo per far “svernare” all’Elba il catamarano e con la bella stagione portare a termine il loro viaggio che consiste di raggiungere Algeri. Con il mare calmo e con il vento in poppa può darsi che centrino l’obiettivo.
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