Italia
Riapre la chiesa di Santa Caterina
Porto Azzuro: l’inaugurazione della cappella dopo il lungo restauro
PORTO AZZURRO. Si inaugura la mattina del 25 novembre, alle 11, la cappella votiva di Santa Caterina D’Alessandria. La cappella è in territorio di Porto Azzurro subito dopo il bivio di reale, sulla strada che va verso Rio marina. Era chiusa da tempo per inagibilità architettonica ed ora dopo un lungo percorso burocratico e progettuale durato diversi anni può riaprire al pubblico. La cappella votiva si presume sia stata costruita intorno alla metà del 1800, come risulta da un manoscritto del novembre del 1861 ritrovato nel palazzo vescovile di Massa Marittima.
Si tratta di una costruzione rettangolare, a navata unica che termina con un abside in cui si trova l’altare, il tutto coperto da un soffitto con volta a botte. La struttura, come l’ambiente circostante da anni versava in una situazione di degrado. Il percorso verso la riapertura è iniziato nel 2001 quando la cappella, di proprietà delle famiglie Poch, Ballerini e Aragona, fu donata all’amministrazione comunale, allora guidata dal sindaco Luciano Carmignani. Nonostante fosse in una condizione fatiscente, negli anni la cappella è sempre stata meta di pellegrinaggi dei paesani, con celebrazioni religiose ogni 25 novembre, giorno in cui si celebra Santa Caterina d’Alessandria e giorno scelto dall’amministrazione per rendere a Porto Azzurro la cappella votiva.
Racconta il sindaco Luca Simoni che molti matrimoni sono stati celebrati nella Chiesetta di Santa Caterina cosi come, nel tempo, molte cerimonie che riguardano la vita degli abitanti di Porto Azzurro hanno reso la chiesetta di Santa Caterina cara alla popolazione . Ora con una spesa di circa 50 mila euro sarà possibile tornare di nuovo tra le antiche mura per celebrare riti e cerimonie. «Abbiamo sistemato sia gli interni che gli esterni, gli intonaci e la cripta al piano di sotto – spiega il sindaco - sono molto contento di poter restituire la cappella alla cittadinanza che negli anni hanno dimostrato di amarla. Ringrazio in particolar modo il vicesindaco Angelo Banfi che ha seguito il progetto di ristrutturazione ed è a lui che va il merito di aver reso possibile la riapertura della cappella votiva ed è a lui che spetta il taglio del nastro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
