Il presidio
Casa di Margot: «Il Comune rinunci ai fuochi il 31»
PIOMBINO. Maria Cristina Biagini, della Casa di Margot, interviene sui fuochi dell’ultimo dell’anno. «Sui social e ora anche sulla stampa si legge che l’Amministrazione comunale di Piombino sta...
PIOMBINO. Maria Cristina Biagini, della Casa di Margot, interviene sui fuochi dell’ultimo dell’anno.
«Sui social e ora anche sulla stampa si legge che l’Amministrazione comunale di Piombino sta valutando se riproporre lo spettacolo pirotecnico per la fine dell’anno 2015. L’anno scorso, come in tutti gli anni precedenti, La Casa di Margot chiese all’Amministrazione di rinunciare ai fuochi, per rispettare gli animali, domestici e selvatici, che ogni anno ne sono sconvolti, e anche i bambini, gli anziani, gli ammalati e quanti non amano questo bombardamento di mezzanotte. Ritenevamo, e riteniamo, che il Comune dovesse dare per primo l’esempio. E l’anno scorso il Comune non ha organizzato, con nostra grande soddisfazione, lo spettacolo. Ora ci potrebbe ripensare, sicuramente spinto dalle proteste di chi invece li vuole ad ogni costo. A nostro avviso sarebbe incoerente riproporre lo spettacolo, se la ragione era quella del rispetto degli animali: noi pensiamo che i cambiamenti culturali non avvengano da un giorno all’altro e che proseguire con coerenza su una strada iniziata darà buoni frutti, così come pensiamo che un’Amministrazione non debba desistere dalle sue idee, se ci crede, per le proteste di una parte della popolazione. Perciò invitiamo ancora una volta l’Amministrazione a organizzare un fine d’anno rispettoso di tutti, anche di chi non può esprimersi e di chi non vuole essere disturbato dal così detto spettacolo. Si organizzino spettacoli alternativi, se si vuole, ce ne possono essere tantissimi, molto più nuovi ed emozionanti dei fuochi con scoppio (ma è poi obbligatorio lo scoppio, negli spettacoli pirotecnici?). Cogliamo l’occasione per invitare l’Amministrazione a far rispettare l’ordinanza che vieta l’uso dei petardi: anche quest’anno da novembre in molti luoghi quotidianamente c’è chi disturba animali e persone con questo incivile divertimento . Basterebbe andare il pomeriggio in piazza Dante: tutte le sere ci sono dei giovani maleducati che ti scoppiano tra i piedi il loro petardo. Non li vede nessuno? Noi non abbiamo registrato l’anno scorso un aumento dell’uso, anzi ci è parso proprio il contrario, ma certo che se le regole non vengono fatte rispettare è del tutto inutile porle. Chiediamo una riflessione seria su questo argomento, che non sarà di vitale importanza per la città, ma che comporta comunque un disagio notevole per moltissimi cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
