Il presidio
Sanità, crescono i tempi di attesa
Nell’arco di un anno i dati dicono che due prestazioni su tre sono “rallentate”: il record negativo va alla mammografia
PORTOFERRAIO. I tempi di attesa nell’ospedale di Portoferraio non sono diminuiti nel giro di un anno. E’ quanto emerge consultando il report mensile pubblicato dalla Usl 6 di Livorno sul sito internet aziendale.
Le attese per le visite e gli esami diagnostici prenotabili presso il presidio portoferraiese registrati nel mese di ottobre sono, in generale, più lunghe rispetto allo stesso mese del 2014.
Le eccezioni non mancano, come ad esempio quelle per le visite oculistiche e per l’intervento sulla cataratta (da sempre tallone d’Achille per Portoferraio), ma in linea di massima i pazienti, nel 2015, devono aspettare di più per poter fruire delle prestazioni sanitarie.
L’azienda, a cadenza mensile, diffonde i tempi di attesa medi per le visite e le altre prestazioni sanitarie.
Occorre precisare che per tempi di attesa medi si intende la somma dei giorni che vengono registrati per ciascun tipo di prestazione sanitaria erogata nel mese di riferimento, divisa quindi per il numero delle prestazioni erogate.
In questo conteggio figurano soltanto le visite e gli esami che vengono richiesti dagli utenti fuori dai percorsi dedicati alle urgenze, per i quali ovviamente l’azienda mette a disposizione corsie preferenziali.
Partiamo da una certezza, ormai decisamente consolidata. I tempi di attesa dell’ospedale dell’Isola d’Elba, fatta eccezione per alcune prestazioni, restano il più delle volte al di sotto dei tempi medi aziendali, ovvero quelli che è possibile ottenere facendo una media tra i dati registrati nelle strutture sanitarie di Portoferraio, Piombino, Cecina e Livorno.
Sul territorio provinciale il record negativo si ha per la mammografia.
L’esame diagnostico viene erogato in provincia di Livorno con un’attesa media di 350 giorni, mentre all’ospedale di Portoferraio si aspetta tanto ma comunque un po’ di meno, ovvero 220 giorni.
Per la mammografia la lista di attesa elbana si è praticamente formata soltanto quest’anno, visto che nell’ottobre del 2014 il tempo medio di attesa era di soli 10 giorni.
Se si approfondiscono i dati balza all’occhio la nota negativa dell’ecocolordoppler ai vasi periferici che, a Portoferraio, viene erogato dopo un’attesa media di 152 giorni, rispetto a una media aziendale attestata su 102 giorni.
Nello spazio di un anno l’attesa dunque è aumentata di 37 giorni.
Più reattive, invece, le visite oculistiche. Secondo quanto ci dicono i dati infatti l’attesa media per una visita nell’ospedale dell’Elba è finalmente in linea con i tempi dell’azienda Usl 6: ovvero 36 giorni.
Il miglioramento è evidente, se si sfogliano le varie liste di attesa pubblicate dall’Asl, per la colonscopia.
L’esame, sebbene sia erogato in tempi più lenti rispetto alla media aziendale, viene comunque effettuato più rapidamente (la differenza è di 89 giorni) rispetto all’ottobre 2014.
Quindi le note più negative: per un intervento alla cataratta un paziente elbano deve aspettare 248 giorni, quasi il doppio rispetto all’attesa media sul territorio provinciale (131).
E pensare che, rispetto a un anno fa, la situazione è migliorata, visto che i tempi medi nell’ottobre 2014 erano 286 giorni.
Molto meglio pare la situazione per quanto riguarda gli esami ecografici, che troviamo tutti abbondantemente al di sotto dei tempi di attesa medi sul territorio della provincia di Livorno.
L’esempio più calzante è quello dell’ecografia all’addome: all’ospedale di Portoferraio viene erogata in 49 giorni, mentre invece nel resto della provincia con una media di 169 giorni.
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