Il presidio
Carico con mille bombe sul porto
Le armi provengono dalla Sardegna e sono destinate all’Arabia Saudita
PIOMBINO. Quattro Tir carichi di armi sono approdati ieri mattina, provenienti dal porto di
Olbia. A bordo dei mezzi in totale mille bombe Mk83, prodotte dalla Rwn Italia di Domusnovas (Carbonia-Iglesias) che fa capo al colosso internazionale Rheinmetall Defense, e destinate all’Arabia Saudita.
Del resto a Piombino passano con cadenza regolare le armi prodotte in Sardegna, con i Tir sempre scortati all’arrivo da vigilanza privata (ad esempio nel caso di ieri) o dalle forze dell’ordine.
La questione è emersa per la presa di posizione del deputato sardo Mauro Pili (Unidos), che parla «di bombe vietate dall’Onu e la cui compravendita è vietata persino dalle norme italiane. È la destinazione ad essere sotto accusa, a partire dall'Onu».
«Le stesse bombe – sostiene Pili – hanno infatti già provocato la morte di oltre 400 bambini nello Yemen dove l’Arabia Saudita sta conducendo un vero e proprio attacco distruttivo che sta devastando le popolazioni civili. Tutto questo traffico di morte che parte dalla Sardegna – conclude il deputato sardo – sta avvenendo con l’avallo del governo italiano».
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