È possibile il ritorno dei fuochi d’artificio (tra gioia e proteste)
Flop del programma per il Capodanno 2014 con solo musica L’assessore Stefano Ferrini conferma: «Stiamo valutando»
PIOMBINO. San Silvestro 2014, davvero in pochi nel centro città. Insomma un Capodanno disastroso, dove la musica in piazza non era bastata a colmare il vuoto lasciato dall’assenza dello spettacolo pirotecnico.
Che ci fosse la possibilità di riproporlo, in realtà, l’assessore l’aveva detto già facendo l’immediata autocritica. Ma pure se non c’è ancora niente di ufficiale, sui social è scoppiato il finimondo. Lo si fosse fatto, per un diverso uso dei soldi disponibili (sempre pochi) nel 2014 o per una maggiore attenzione agli animali poco importa, le stesse polemiche di chi è a favore e chi contro sono tutte ripartite.
«Nel 2014? Anche il gran freddo contribuì e in molti scelsero di restare a casa. Comunque stiamo valutando ogni possibilità – dice l’assessore alle attività produttive e vicesindaco Stefano Ferrini – e solo a metà della prossima settimana potremo parlare di un programma vero e proprio. Certo bisogna fare i conti, come sempre, con le risorse disponibili. Ma già ad inizio gennaio avevo fatto subito lo stesso ragionamento, cioè che potevamo pensare di orientarci in altro modo per il futuro, musica sì ma anche coreografie meno impattanti, magari le fontane luminose. Lo ripeto, noi siamo disposti a ragionare su tutto». Ma i tanti cittadini che hanno a cuore il benessere degli animali attaccano già l’amministrazione per questa inattesa retromarcia. «Vorrei ricordare che esiste – aggiunge Ferrini – un regolamento che vieta l’ uso di petardi, botti e razzi sul territorio. Un’ordinanza emanata dal sindaco nel 2011 che prevede il divieto di utilizzo di artifici pirotecnici di ogni genere, prevedendo una deroga solo per il 31 dicembre a condizione però che i materiali vengano esplosi in condizioni di sicurezza e lontano da cose, persone e animali. Per chi non rispetti la regola sono previste sanzioni pecuniarie che vanno da 25 a 500 euro. Il provvedimento – conferma – è stato preso per evitare situazioni di pericolo alle persone, e danni economici alle cose: automobili, cassonetti dei rifiuti e altro. Anche quelli la cui vendita è legale, infatti, possono risultare pericolosi, e possono arrecare disturbo alla quiete pubblica. In maniera costruttiva, l’assessorato all’ambiente e ai diritti degli animali – spiega Ferrini – ha lanciato da anni una campagna di sensibilizzazione, appellandosi al senso civico, perchè l’uso dei botti venga evitato anche per Capodanno, per ragioni di sicurezza, ambientali, sanitarie, di tutela degli animali ma anche delle bellezze architettoniche e artistiche. Dunque lo scorso anno abbiamo tentato anche noi di dare il buon esempio, escludendo lo spettacolo. Ma l’azione non è servita, i petardi ci sono stati. Anzi – sottolinea – nel 2014 gli amanti dei petardi, che hanno impazzato sin dal pomeriggio... dunque quest’anno era necessario valutare l’ipotesi di riproporre uno spettacolo che dura solo pochi minuti ed è molto apprezzato e richiesto da tante persone».
Questione di giorni poi sarà ufficializzato quanto deciso per il programma delle prossime festività.
E questo non concluderà le polemiche, tutt’altro.
@ceciliacecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
