Meteo
Sanità, Bulgaresi vicepresidente
Eletta dalla conferenza provinciale. Sulla rete Piombino-Elba-Cecina si torna nei consigli comunali
PIOMBINO. Una conferenza provinciale sulla sanità molto partecipata ieri mattina all’ospedale Villamarina. Era stata convocata dal sindaco di Livorno Filippo Nogarin e hanno risposto, con la loro presenza, molti sindaci dell’Isola d’Elba (assente solo Rio nell’Elba ) e di tutta la provincia.
Primo atto è stata l’elezione, all’unanimità, del sindaco elbano di Marciana, Anna Bulgaresi a vicepresidente della conferenza. Era dal gennaio scorso che i sindaci della provincia si confrontavano per l’assegnazione di questo delicato incarico, per cui sembrava che la decisione fosse stata presa nel senso di indicare un amministratore esponente del Pd.
Ieri invece l’indicazione e l’approvazione unanime del nominativo di una esponente del centrodestra ed elbana. Cosa che ha causato non poca soddisfazione nella conferenza dei sindaci isolani che erano arrivati in forze all’appuntamento a Villamarina.
La discussione si è poi incentrata sull’ipotesi di realizzazione di una rete ospedaliera tra Piombino e Cecina, secondo il concetto di un unico ospedale operante sui due presidi. Su questo punto i comuni elbani hanno presentato il “documento Elba “ ai cui i sindaci lavorano da tempo, finalizzato a far riconoscere la peculiarità dell’isola rispetto al resto del territorio, e quindi a vedere confermata la zona “distretto arcipelago”, che “si differenzia da quello definito unitariamente dai due ospedali continentali e che afferma l’autonomia delle isole dell’arcipelago, a testimonianza della loro specificità” hanno commentato i sindaci.
A Piombino il 27 aprile scorso era stato approvato un ordine del giorno votato dai partiti di maggioranza con cui si dava mandato al sindaco di costituire un unico gruppo di lavoro istituzionale tra i Comuni del territorio interessati dalla riorganizzazione sanitaria, quindi Cecina, Piombino e Elba.
E nonostante la contrarietà del sindaco di Suvereto , Giuliano Parodi, l’assemblea ieri mattina ha deciso di procedere unitariamente avviando un percorso di approfondimento della tematica all’interno di ogni Comune che porti all’approvazione, nei consigli comunali, di un documento unitario. Una volta approvata dalle assemblee comunali, la proposta unitaria verrà poi ripresentata all’assemblea provinciale dei sindaci per la discussione e la ratifica definitiva.
Si tratterà di vedere come evolverà il confronto tra la proposta della Val di Cornia e il documento presentato dai sindaci elbani che puntano all’autonomia distrettuale della presidio e vedere come potranno essere coniugate le diverse esigenze. «Un percorso che durerà circa tre-quattro mesi – ha annunciato il sindaco Massimo Giuliani – e sarà necessario coinvolgere il territorio perché un obiettivo è quello di delineare la nuova organizzazione in termini di suddivisione di specializzazioni, competenze, logistica e personale. Con la riforma sanitaria siamo infatti chiamati a ridisegnare un processo che potrà essere un’opportunità per ottimizzare le risorse e condividere i servizi. L’obiettivo principe è l’erogazione di servizi sanitari e socio assistenziali».
Stessi obiettivi dei sindaci elbani ma con l’autonomia del distretto arcipelago. «L’Elba ieri ha dimostrato l’importanza di restare autonoma – hanno commentato Bulgaresi e il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei – lo ha dimostrato anche in sede provinciale dopo aver avuto un’apertura importante da parte della Regione e del governo centrale che comincia ad accorgersi che esistiamo anche noi».
Un percorso condiviso ma con l’Elba che non sembra disposta a cedere sul riconoscimento della sua specificità in campo sanitario. «Si comincia a inquadrare l’arcipelago e le popolazioni che vivono la specificità – ha terminato Ciumei - secondo quanto previsto per tutte le altre isole dai trattati dell’Unione Europea».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
