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La piscina è ancora chiusa 500 sportivi all’asciutto
Il fiduciario della Federazione italiana nuoto protesta per il ritardo nell’apertura «Ancora calcinacci e lavori, l’attività doveva riprendere già un mese fa»
PORTOFERRAIO. «Come ogni anno ci ritroviamo a metà novembre ad aspettare l'apertura della piscina comunale». Andrea Tozzi è il fiduciario della Federazione italiana nuoto e il direttore sportivo della scuola di nuoto Teseo Tesei. Il suo intervento pubblico è relativo al ritardo nella riapertura della piscina delle Ghiaie, per degli interventi di manutenzione che l’amministrazione comunale conta di portare a termine nel giro di pochi giorni.
«Da almeno due mesi gli atleti e gli appassionati di tante attività sportive hanno la possibilità di allenarsi nei vari impianti dell'isola, mentre chi ha scelto, liberamente o per necessità, di praticare una disciplina in acqua è costretto a girarsi i pollici in attesa della faticosissima apertura della struttura della Finanza, colpita ad ogni inizio di stagione dai soliti ed immancabili problemi (dai calcinacci che si staccano alle perdite dai tubi arrugginiti)», racconta Tozzi.
Lo sportivo racconta come la data promessa dal Comune per la riapertura era il 21 ottobre. «Abbiamo iniziato, come le altre società che si appoggiano alla piscina delle Ghiaie, a prendere le iscrizioni ai corsi – racconta Tozzi – ma a distanza di quasi un mese e di continui rimandi non abbiamo ancora certezza sulla data di apertura.
Tozzi fa sapere come i vari enti che organizzano attività in piscina portano in acqua almeno 500 persone (dai bambini delle scuole elementari agli assistenti bagnanti, dalle signore dell'acquagym agli agonisti del triathlon, passando per le scuole nuoto e le attività di supporto ai portatori di disabilità). L’impianto della Finanza è la struttura sportiva con il maggior numero di utenti dell'Elba. «Utenti che, visti i tempi di inizio corsi, soprattutto nel caso dei più piccoli si devono spesso rassegnare ad abbandonare il nuoto per poter praticare una qualsiasi altra attività. Il danno per gli appassionati e le società sportive è enorme, con un calo degli iscritti in continuo aumento», spiega Tozzi.
Il fiduciario della Fin racconta come prima o poi la Regione, che consente l'apertura della piscina anche se non in regola con le normative vigenti, «non rinnoverà la deroga e l'impianto dovrà chiudere definitivamente. In assenza di un progetto concreto per la realizzazione di un nuovo impianto la comunità elbana rimarrà senza una struttura per il nuoto invernale a tempo indeterminato».
Per questo motivo il fiduciario Fin chiede al Comune di accelerare il percorso di progettazione di un’alternativa. Di proposte in campo, ormai da anni, ce ne sono tre: «Logica vorrebbe che la struttura fosse comprensoriale e posizionata in una zona centrale e facilmente raggiungibile da tutta l'isola – spiega Tozzi – Il nuovo impianto, costruito secondo i principi del risparmio energetico, avrebbe costi di gestione sicuramente inferiori a quelli dell'attuale piscina e grazie al dimensionamento delle vasche potrebbe accogliere un'utenza molto più ampia dell'attuale, consentendo lo svolgimento di più attività in parallelo. Una piscina a norma potrebbe ospitare importanti manifestazioni sportive, a cominciare dai Giochi delle Isole, più volte annunciati e sempre rimandati per carenze strutturali, mettendo finalmente la nostra isola alla pari nel confronto con lo standard di oltre canale».
Il circolo Teseo Tesei ha ripetutamente offerto la sua collaborazione alle amministrazioni portoferraiesi avvicendate da 40 anni a questa parte mettendo a disposizione i progetti che il Coni offre alle società affiliate. «A questo punto servono risposte chiare e tempi certi – attacca Tozzi – chiedo quindi al Comune di Portoferraio ed alle altre amministrazioni dell'Isola d'Elba un incontro con i rappresentanti di enti e società sportive. La pagina di facebook "Isola d'Elba: vogliamo una Piscina Pubblica decente!" può essere un valido riferimento per tutti gli interessati».
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