M5s Campiglia «Si spengano i riscaldamenti»
CAMPIGLIA. Il sindaco faccia spegnere i riscaldamenti nelle scuole. Lo chiedono i consiglieri Daniele Fioretti e Cristina Chesi (M5s) considerando le alte temperature di questi giorni. «Nel giro di...
CAMPIGLIA. Il sindaco faccia spegnere i riscaldamenti nelle scuole. Lo chiedono i consiglieri Daniele Fioretti e Cristina Chesi (M5s) considerando le alte temperature di questi giorni.
«Nel giro di pochi giorni, complice l’alta pressione e forse il cambiamento climatico, le temperature sono salite vertiginosamente in tutta Italia, superando stabilmente i 20 gradi in molte città - scrivono Fioretti e Chesi - Le leggi nazionali lasciano ai sindaci la possibilità di disporre, attraverso un’ordinanza, l’accensione dei riscaldamenti anche nei locali scolastici, anche se di solito si ricorre a questo sistema per lo scopo opposto: autorizzare deroghe all’uso dei riscaldamenti in caso di rigurgiti di freddo in piena primavera. Negli edifici scolastici, sottolineano gli studenti, con temperature che superano i 20 gradi e i termosifoni in funzione si è costretti a tenere le finestre aperte, con un paradossale spreco di energia e un inutile inquinamento».
Nel caso di bruschi abbassamenti di temperatura, i due consiglieri ricordano che «potrebbe essere utile naturalmente anche l’uso “banale” di termostati che consentano anche agli istituti scolastici di regolare la temperatura, il riscaldamento in molte scuole raggiunge temperature altissime e spesso si è dovuto far lezione con le finestre aperte e con studenti e insegnanti costretti al ritorno delle mezze maniche. Crediamo che il Comune dovrebbe iniziare a regolamentare gli impianti, una misura importante contro lo smog e per risparmiare soldi pubblici».
Una cosa che al M5s di Campiglia proprio non va giù, vista anche la cronica carenza di fondi delle scuole italiane: «E’ mai possibile una cosa del genere? Non ci sono i fondi per fare le fotocopie o fornire alle scuole la carta igienica, però possiamo permetterci di consumare inutilmente, per svariate ore al giorno, il gas o il gasolio delle caldaie. E’dimostrabile come sia nocivo alla salute un eccesso di riscaldamento all’interno dei luoghi chiusi, per i bambini e le persone in genere. Non si capisce perché il riscaldamento nelle scuole non sia regolabile, visto il clima delle nostre zone, questo consentirebbe risparmio economico, rispetto dell’ambiente e miglioramento della prevenzione alla salute».
Quindi Fioretti e Chesi chiedono al sindaco «un rapido intervento e di farsi promotore per seguire meccanismi più rispettosi per la salute e per l’ambiente».
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