Il presidio
Allagamenti e rami caduti, protesta al blocco degli ex Traditi
Vigo Pagani ha 90 anni: la sua popolare rischia di inzupparsi ogni volta che piove forte «E nel cortile esterno c’è una palma che è pericolosa e rischia di far male a qualcuno»
PORTOFERRAIO. La sua casa popolare, quando piove forte, rischia sempre di allargarsi. Quest’anno è già successo. Vigo Pagani, 90 anni, ricorda bene quella notte. Si è svegliato con l’acqua alle caviglie e non gli è bastata la giornata successiva per ripulire tutto l’appartamento. Vigo Pagani abita in uno degli alloggi pubblici dell’ex Traditi, di proprietà del Comune di Portoferraio, in pieno centro storico e a pochi passi dalla lussuosa Villa dei Mulini, un tempo residenza di Napoleone Bonaparte. Da lì, la vista sulla città, è stupenda.
Una portafinestra affaccia su una breve e ripida salita che lo porta nel giardino della struttura. Ed proprio da lì che l’acqua, quando piove forte, rischia di entrargli direttamente in casa. C’è un piccolo foro al suolo, collegato a un tubo di scarico, ma è assolutamente inefficace per prevenire eventuali allagamenti. La grata si trova all’imbocco della salita, ma serve a poco perché ovviamente piove anche sulla salita. Le bombe d’acqua, purtroppo, troverebbero la strada spianata. «Quel foro è inutile – spiega Pagani – e la casa rischia sempre di riempirsi d’acqua. Spero che aumentino la portata del tubo e ne aumentino il diametro». L’ex Traditi appare in totale abbandono. Nel giardino vive una colonia felina. Tiene compagnia a Vigo e agli inquilini delle case popolari. Se ne prende cura lo stesso anziano assieme alle volontarie dell’associazione animalista Animal Project. I felini sono molti e Pagani, due volte al giorno, con l’aiuto delle ragazze dà loro da mangiare. Ma proprio quel cortile per lui (e per chi transita, ad esempio per andare a stendere i panni nello spazio aperto là vicino) rappresenta un’insidia. Da una palma – priva di manutenzione da parte del Comune come denuncia lo stesso l’inquilino – cadono grossi rami che rischiano di finire in testa a chi è di passaggio. «Se qualcosa mi colpisce non so cosa potrebbe succedere – spiega Pagani – e la cosa mi spaventa. La palma è secca e, poiché qui tira il libeccio, io ho paura che rami o pezzi di pianta vengano spinti dal vento contro le pareti dell’appartamento». Diversi rami sono già caduti a terra. Molti altri potrebbero precipitare nei prossimi giorni o nell’arco di qualche settimana. Le volontarie dell’associazione Animal Project, insieme a Vigo Pagani, hanno già segnalato la situazione al Comune. Si sono recate alla Biscotteria e hanno perfino inviato all’amministrazione messaggi via posta elettronica certificata, equiparabili alle tradizionali raccomandate. Ma, salvo qualche sopralluogo che non ha portato ad alcun intervento risolutivo, la situazione all’ex Traditi è sempre la stessa. Se piove non si può star tranquilli e per un’uscita in cortile servirebbe l’elmetto protettivo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
