Il Tirreno

Anche i commercianti di Follonica preoccupati: "Sarà una bomba"

Paola Villani
La conferenza stampa della Confesercenti
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La conferenza stampa della Confesercenti

E il sindaco Benini: "Vogliamo essere coinvolti"

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FOLLONICA. «La riconversione di Torre del Sale in un mega outlet avrà riflessi negativi anche sull'economia follonichese». Perché Follonica non è mai stata presa in considerazione in quello che pare un piano già deciso? Le preoccupazioni del presidente di Confesercenti Follonica, Massimiliano Mei, sono le stesse che hanno i suoi colleghi piombinesi, perché Torre del Sale dista pochi chilometri dalla città del Golfo e le conseguenze negative che avrebbe l'apertura di un nuovo mega centro commerciale si ripercuoteranno anche nel Grossetano.

«Nessuno ci ha mai interpellato, non solo a noi associazioni di categoria ma neppure all'amministrazione comunale follonichese: quello che sappiamo lo abbiamo appreso dalla stampa nonostante si tratti di un progetto enorme – spiega Mei – Credo che invece sia necessario comprendere che l'apertura di un outlet di quelle dimensioni avrebbe un impatto devastante su tutto il territorio, compresa la nostra provincia: a quanto sappiamo non sono stati fatti degli studi sulle ripercussioni che potrebbe avere un simile progetto sull'economia piombinese e grossetana. Nella nostra zona ci sono già delle realtà simili, penso all'Aurelia Antica, al centro commerciale di Livorno, ma anche all'Ipercoop che presto aprirà a Grosseto: qui si rischia veramente di rosicchiare l'osso di un’economia già messa a dura prova dalla recessione».

La preoccupazione più grande è per i negozi di vicinato che a giudizio di Mei potrebbero andare a sparire se non si pianifica in modo diverso il futuro delle attività produttive locali. «Stiamo svuotando i centri delle città lasciando libero spazio a malintenzionati che senza il presidio della bottega di vicinato hanno più possibilità di mettere a segno furti o atti vandalici: penso poi all'anziana che ha bisogno del latte e che non troverà più il negozio sotto casa – continua Mei – Proprio adesso che l'economia follonichese stava avendo una piccola crescita rispetto agli scorsi anni arriva questo piano così impattante: un progetto simile ammazzerebbe il settore commerciale. Questi interventi vanno studiati, pianificati e controllati: molti dei nostri associati follonichesi ci hanno espresso la loro preoccupazione e noi non vogliamo che tra tre o quattro anni poi si ritrovino a fare i conti con una simile bomba».

Mei sottolinea infine come un grande centro commerciale vada ad influire negativamente anche sul turismo, perché chi arriva in un outlet di quelle dimensioni ci resta tutto il giorno senza sentire la necessità di cercare un ristorante di specialità locali o magari andare a visitare un monumento.

Il sindaco Benini. «Anche Follonica vuole giocare la sua parte in questo possibile progetto». Il sindaco di Follonica Andrea Benini ha presenziato alla riunione richiesta da Confesercenti ai vertici dell'amministrazione comunale piombinese avvenuta poco tempo fa a Piombino. Anche il primo cittadino del Golfo ha avuto notizie della possibile riconversione di Torre del Sale in un centro commerciale dalla stampa e quindi ha poche informazioni in più rispetto al presidente di Confesercenti Follonica, Massimiliano Mei.

«Il giudizio che ho rispetto ai mega outlet è che sono universi chiusi che non dialogano con le altre realtà del territorio dove si trovano», spiega Benini. Durante l'incontro con il Comune di Piombino lo stesso sindaco di Follonica aveva paragonato i mega centri commerciali a delle astronavi aliene che si appoggiano su una zona senza avere contatti con l'esterno. Un mondo a parte quindi dove chi entra resta senza sentire la necessità di scoprire il territorio che lo accoglie. Una realtà commerciale che difficilmente si sposa con le attività produttive già presenti se non in modo negativo, realtà che se davvero verrà aperta nel piombinese non potrà non avere effetti anche sulla città del Golfo e sulla sua economia.

La distanza che separa Follonica da Torre del Sale è minima, pochi minuti di macchina: impossibile quindi pensare che il Comune follonichese resti fuori dal progetto anche nel rispetto del suo tessuto commerciale. «Le opportunità che si potrebbero aprire con una bonifica di quel territorio e la riconversione della centrale potrebbero anche essere molto positive: penso per esempio ad un centro commerciale che accolga le attività produttive delle nostre terre – dice Benini – Abbiamo moltissime eccellenze che potrebbero avere una vetrina importante a Torre del Sale: vini, prodotti tipici, olio, e molti altri ancora. Perché non convertire la centrale in una struttura che valorizzi il nostro territorio che è veramente ricco di attività produttive di spessore?». Sicuramente quindi l'amministrazione del Golfo non resterà in disparte e vorrà entrare nel merito della questione nella convinzione che i confini provinciali in questi casi non esistano più ma serva pensare in termini più ampi. 

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