Il Tirreno

Sindaci elbani con Blu Navy? Barbetti si tira fuori

L'Acciarello della Blu Navy
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L'Acciarello della Blu Navy

Il sindaco di Capoliveri prende le distanze da quanto emerso dalla Conferenza: "I Comuni non possono favorire i privati, qualunque altra ipotesi è illegittima e sciagurata"

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CAPOLIVERI. «Qualcuno dovrà spiegarmi del perché una Conferenza dei sindaci che si occupa di sanità si debba occupare anche di slot navali o aerei e quale compagnia di navigazione debba essere favorita e quale invece debba essere sfavorita».

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Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri, prende le distanze in modo netto da quanto emerso circa l’ultima conferenza dei sindaci sul tema dei collegamenti marittimi tra l’isola e il continente. «Leggo testualmente quanto riportato da qualche maldestro comunica stampa, di cui non ho avuto precedente notizia:“Una posizione chiara è stata esposta dai sindaci elbani: appoggiamo Blu Navy affinchè possa viaggiare anche in inverno, assicuriamogli degli slot aggiuntivi nel periodo estivo, e garantiamo così ai cittadini il mantenimento della concorrenza. La presenza di Blu Navy per 12 mesi porterà sicuramente dei benefici per tutti”. Quanto riportato dal comunicato è una forzatura che rasenta il falso. Senza entrare, per il momento, nel merito di quanto successo nella riunione, sono allibito che istituzioni pubbliche parteggino per un privato contro un altro privato senza considerare che ci sono regole e procedure di evidenza pubblica che non possono essere ignorate».

Il sindaco di Capoliveri chiarisce di  non stare da nessuna parte, ma solo dalla parte della legge e delle norme: «Ricordo a tutti che gli slot sono assegnati da una struttura pubblica che è la Port Authority vigilata dal Ministero dei Trasporti di cui fanno parte anche la guardia costiera e le Capitanerie di porto – spiega Barbetti –  personalmente non ho alcun dubbio sulla correttezza e sull'onestà delle decisioni prese dalle strutture sopra menzionate. Se invece qualcuno ha informazioni diverse si faccia avanti e lo dica pubblicamente».

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Il sindaco di Capoliveri ricorda come i referenti dei Comuni elbani siano la Regione  e il contratto di trasporto pubblico locale che ha stipulato con Toremar e quindi con Moby che è il soggetto che ha vinto la gara pubblica. «E i Comuni sono istituzioni pubbliche e quelli sono i nostri interessi, lì possiamo e dobbiamo incidere se vogliamo di più – spiega il sindaco di Capoliveri –  Le risorse economiche che Regione Toscana paga a Toremar sono soldi di noi elbani e di noi toscani e per questo possiamo aprire una vertenza con la Regione Toscana se vogliamo più corse e più servizi. Qualsiasi altra direzione che andasse a richiedere di favorire un privato contro un altro privato è impropria se non addirittura non consentita dalle leggi vigenti, soprattutto se effettuata da un ente locale. E io da questa sciagurata e illegittima ipotesi prendo le distanze da subito».

«Senza dimenticare – chiude Barbetti –  che per calmierare un mercato è fondamentale che accanto ad aziende grandi ci sia una o più aziende piccole. Altrimenti poi, quando tutti sono grandi, trovano sempre il modo per fare una sorta di cartello mascherato. Ricordiamoci che noi oggi abbiamo a che fare con armatori seri ed affidabili, ma non dimentichiamoci anche che in mare, ancora oggi, ci sono sempre i pirati».

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