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Toremar resta nelle mani di Moby Lines
Il Tar respinge il ricorso di Toscana di Navigazione contro la Regione: l’ex compagnia pubblica non cambierà proprietario
PORTOFERRAIO. Tormentone finito. Toremar resta saldamente nelle mani della Moby Lines. È quanto hanno stabilito i giudici del Tar di Firenze, chiudendo una falla aperta lo scorso gennaio dal Consiglio di Stato che, con una sentenza choc, ribaltò la privatizzazione e ordinò alla Regione di aggiudicare l’ex compagnia pubblica a Toscana di Navigazione. La società esclusa nel 2011 dalla gara per la mancanza dei requisiti, veniva così rimessa in corsa dopo tre anni dalla firma del contratto di servizio Moby - Regione.
Il colpo di scena sulle banchine dei porti di Piombino e Portoferraio è durato solo dieci mesi: e se è stato il Consiglio di Stato a riaprire, a sorpresa, una pratica che pareva chiusa da tempo, sono sempre i giudici amministrativi (questa volta del Tar) a sbattere la porta in faccia a Toscana di Navigazione. Alla società, ad onor del vero, resta la possibilità di presentare un nuovo ricorso al Consiglio di Stato.
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Del Giudice ko. «Il ricorso è respinto e la società Toscana di Navigazione è condannata alla rifusione delle spese processuali, che il tribunale liquida in complessivi 4mila euro, oltre agli accessori di legge, in favore di ciascuna delle controparti resistenti». È chiarissimo il dispositivo della sentenza del Tar della Toscana, depositata lo scorso 26 ottobre, con la quale è stato respinto il ricorso di Toscana di Navigazione contro la Regione e nei confronti della Moby Lines, la compagnia che ha acquisito Toremar nel gennaio del 2012 al termine di un complesso percorso di privatizzazione.
Toscana di Navigazione, a capo della quale c’è Franco Del Giudice di Delcomar oltre ad Alilauro e ai nuovi entrati di Bn di Navigazione, aveva impugnato il decreto regionale del 30 marzo scorso, con la quale l’ente aveva disposto di non poter aggiudicare Toremar a Toscana di Navigazione, facendo riferimento al mancato possesso dei requisiti richiesti dalla legge di gara.
Era solo l’ultimo atto di una battaglia legale scattata fin dall’aggiudicazione della gara di Toremar, chiusa dalla Regione alla fine del 2011. Del Giudice, armatore della compagnia sarda Delcomar, aveva subito presentato ricorso, respinto a stretto giro dal Tar toscano. Ma dopo ben tre anni dalla firma del contratto tra la Regione e l’armatore Vincenzo Onorato, il Consiglio di Stato aveva di nuovo sparigliato le carte rendendo il mare del canale di Piombino agitato come non mai: ricorso accolto, Toremar da affidare a Toscana di Navigazione. Tanto che la società, nel frattempo, si è riorganizzata e ha completato un aumento di capitale, ratificando l’ingresso nel capitale sociale dei nuovi soci di Blu Navy, concorrenti di Moby-Toremar sul canale di Piombino. Ma la sentenza del Tar spegne, almeno per il momento, gli entusiasmi di Tdn.
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Censure infondate. Il Tar toscano ha considerato infondate tutte le censure formulate dalla società ricorrente, esclusa per una seconda volta dalla Regione che ha ritenuto assenti i requisiti minimi di capacità tecnica ed economica - finanziaria.
Toscana di Navigazione si è opposta al decreto della Regione sostenendo di aver trasmesso in modo tempestivo, ai fini della verifica dei requisiti dopo la sentenza del Consiglio di Stato, la certificazione delle miglia percorse per il trasporto passeggeri richiesta dalla legge di gara. In particolare la società ha presentato i dati della Capitaneria di porto di Napoli circa le miglia percorse dalla società AliLauro, una delle componenti della cordata. Il Tar, al contrario, ha negato la tempestività delle procedure e, di fatto, ha smontato anche nel merito la struttura del ricorso presentato da Toscana di Navigazione. Per comprovare la capacità finanziaria della cordata, Tdn si è avvalsa dei requisiti non solo di Alilauro, ma anche di altre imprese «appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa ausiliata». Una procedura che lo stesso Tar non ritiene legittima in fase di verifica dei requisiti.
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E adesso? Dieci mesi per tornare allo status quo. Toremar resta in mano a Moby, in attesa dell’assegnazione degli slots per la prossima stagione. Una fase particolarmente delicata, visti i rapporti tesi tra Moby-Toremar e Blu Navy e l’attesa per il pronunciamento dell’Antitrust, che ha aperto un’istruttoria per verificare il rispetto della concorrenza sui porti di Piombino e Portoferraio. E Toscana di Navigazione? Torna a vestire i panni della sconfitta. Appesa ancora una volta, nel bene o nel male, alla giustizia amministrativa. Rimessa in corsa dai giudici del Consiglio di Stato, è stata disarcionata dal Tar. E, paradossalmente, con un’unica chance in mano. Riaffidarsi al Consiglio di Stato...e ai suoi tempi.
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