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Statale 398, la strada che non c'è. Ma dopo 17 anni di code (forse) arriva la svolta
L'ultimo tratto inaugurato nel 1998. Da allora molte promesse e zero fatti concreti
PIOMBINO. Adesso una soluzione per la 398 pare si stia trovando. Ma lo scriviamo con la penna tremolante, perché da quasi vent’anni la gente di Piombino e della Val di Cornia di promesse ne ha sentite tante. Troppe.
È stato un fiume di parole che il fiume d’acqua di mercoledì ha cancellato in un attimo, come una cimosa sulla lavagna.
Da parte di politici a tutti i livelli ci sono stati annunci, slogan, mezzi progetti, accordi, firme, foto e anche date di inizio e fine dei lavori, l’unica cosa che non c’è stata e ancora non c’è, è la seconda via di accesso a Piombino. Per non parlare della Fiorentina-Ghiaccioni, terza strada un tempo ipotizzata e poi finita in qualche cassetto polveroso.
Così per ora Piombino è un “modello di città” scollegato dal mondo e con i cittadini che, se c’è un problema a Fiorentina, o al Gagno, si ritrovano agli arresti domiciliari. Non è un bel vivere. Ma ora, così pare, qualcosa di concreto si sta muovendo.
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«Noi una proposta seria l’abbiamo fatta al ministero - dice Luciano Guerrieri, commissario dell’Autorità portuale -. Siamo pronti a farci carico della revisione del vecchio progetto del lotto uno (da Montegemoli a Terre Rosse, ndr) e, se gli altri Enti saranno d’accordo, anche a fare da stazione appaltante. C’è un impegno del Governo in questo senso, nei prossimi giorni apriremo un tavolo sull’argomento, siamo stati già convocati. Se saranno stanziati i soldi necessari potremmo andare a gara nel 2016. E la seguiremo passo passo, statene certi: a nessuno come a noi interessa che si faccia in fretta, senza la 398 il porto farebbe fatica».
Questo lo stato dell’arte. Enrico Rossi ha visto il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio e ha fatto pressioni per sbloccare finalmente la situazione. L’opera, ormai tolta dai programmi di Sat (“Società autostrada tirrenica”, ma forse sarebbe meglio chiamarla “Sogni ancora traditi”), dovrebbe essere finanziata da Roma come collegamento necessario con il porto, quello che gli americani chiamano “last mile”. Ha poco senso aver messo i soldi per le opere a mare se poi non sono collegate con il retroterra.
Un primo risultato sarebbe avere almeno il primo lotto, fino a Terre Rosse, già toglierebbe l’imbuto di Fiorentina. Il secondo e il terzo, progettati quando ancora c’era la fabbrica, alla luce dello spostamento degli impianti potrebbero essere modificati e resi meno complicati. Staremo a vedere, il condizionale è d’obbligo quando la gente è stata presa in giro per quasi vent’anni.
Il primo tratto di 398 a quattro corsie, del resto, è stato inaugurato nel 1993, quando fu aperta la variante Aurelia. Erano poche centinaia di metri, nel Comune di Campiglia. Il secondo tratto, l’ultimo, quello attuale, è del 1998. Fu il sindaco Fabio Baldassarri a trovare i primi finanziamenti, fu poi il suo successore, lo stesso Luciano Guerrieri ora al porto, a completare l’opera, risistemando anche la Geodetica.
17 anni fa, fu una svolta. Ma chi poteva immaginare che anche chi nasceva in quell’anno avrebbe avuto solo quel tratto da percorrere una volta neopatentato?
Nei primi anni 2000 fu la Provincia a occuparsi del problema. E fece anche la gara per il prolungamento, ma per un ricorso non assegnò mai l’appalto.
Così gli anni sono passati, fra una coda e l’altra.
Nel 2007 a prendersi carico dei lavori è stato il Comune di Piombino, sindaco Gianni Anselmi. Per la nuova viabilità da Montegemoli al porto, sul lato est del fosso Cornia Vecchia, circa 5 km, si parlava di 18 mesi di lavori. C’era l’accordo con Sat, il Cipe aveva approvato e si ringraziava l’allora ministro Altero Matteoli per la promessa mantenuta: «Se il percorso del progetto definitivo sarà rapido si potranno aprire i cantieri nel 2010».
Per fortuna c’era il “se”.
Anche l’allora presidente di Sat Antonio Bargone aveva detto: «entro ottobre del 2010 contiamo di pubblicare il progetto della 398 e a gennaio 2011 inizieremo i lavori», ma il cantiere non è mai stato aperto.
E gli anni hanno continuato a passare, fra una coda e l’altra.
La svolta era sembrata arrivare nel 2013. A fine agosto ecco l’accordo fra Comune, Sat e Regione. Una bella firma, qualche numero, l’ennesimo impegno. Sat non solo avrebbe dovuto fare il primo lotto, ma anche mettere 20 milioni per il secondo tratto. Altrettanti dovevano arrivare dalla Regione. Il cantiere? Nessuno lo ha visto.
Intanto, fra una coda e l’altra, sono passati altri due anni.
Adesso Sat il prolungamento non lo fa più. Chissà se farà almeno l’autostrada, dubitare è lecito. A trovare i soldi dovrà essere il Governo. L’Autorità portuale ha fatto una proposta concreta.
E noi, fra una coda e l’altra, aspettiamo e scriviamo.
Con la penna tremolante. @guifiorini
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