Il Tirreno

Il sindaco revoca il segretario Pinzuti

Il sindaco Ferrari (a sinistra) e il segretario Michele Pinzuti
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Il sindaco Ferrari (a sinistra) e il segretario Michele Pinzuti

Terremoto negli uffici comunali: con un decreto Ferrari rompe ufficialmente con il funzionario

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PORTOFERRAIO. Il Comune di Portoferraio e il sindaco Mario Ferrari hanno deciso di revocare l’incarico al segretario generale Michele Pinzuti. La notizia è emersa nel pomeriggio di venerdì 30, con la pubblicazione sull’albo pretorio del Comune di due delibere della giunta comunale: una relativa alla presa d’atto dell’audizione del segretario Pinzuti davanti alla giunta, la seconda è l’approvazione, da parte degli assessori, della proposta di revoca di Pinzuti avanzata dallo stesso sindaco Ferrari. A quel punto lo stesso sindaco Mario Ferrari ha emesso il decreto di revoca.

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In realtà la partita a scacchi era già iniziata venti giorni fa: l’8 ottobre, infatti, il sindaco Ferrari aveva avviato la procedura prevista dal Tuel e dal contratto nazionale dei segretari comunali e provinciali per la revoca dell’incarico del segretario. A quel punto il segretario ha avuto venti giorni a disposizione per formulare delle controdeduzioni in forma scritta agli addebiti sollevati dal sindaco che ha contestato a Pinzuti «una reiterata violazione dei doveri funzionali d’ufficio contestando detti comportamenti con i principi che devono essere perseguiti per il buon andamento della pubblica amministrazione e non sussistono più le condizioni necessarie per una serena e proficua continuazione del rapporto funzionale di lavoro». Del resto i rapporti tra il sindaco e il segretario erano precipitati già da mesi, in seguito alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto lo stesso Pinzuti.

Il segretario, come controdeduzione, ha inviato, si legge nella delibera di giunta, dalla sua posta certificata personale due documenti che tuttavia la giunta non ha preso in esame, in quanto non protocollati e privi di data e firma. Ma, su sua richiesta, lo stesso Pinzuti è stato ascoltato in audizione dai componenti della giunta. Le parole del segretario, tuttavia, non hanno cambiato le carte in tavola, dal momento che la giunta ha definito «inconsistente la difesa orale» di Pinzuti di fronte agli addebiti contestati dal sindaco. Pertanto la giunta, al termine dell’audizione, ha autorizzato Ferrari a emettere il decreto di revoca, già notificato alle autorità competenti, a partire dalla Prefettura, fino all’Agenzia nazionale dei segretari comunali e provinciali fino all’Autorità anti corruzione e al Ministero della Funzione Pubblica.

Che succede adesso? Essendo Pinzuti, oltre che segretario generale, responsabile dell’anticorruzione del Comune, occorreranno trentacinque giorni, in caso di silenzio degli enti preposti, affinché il decreto del sindaco diventi esecutivo. Il percorso di revoca, tuttavia, potrebbe essere abbreviato nel caso in cui l’Agenzia nazionale dei segretari convalidi il decreto prima del termine dei 35 giorni o, in caso contrario, decida di contrastare la decisione assunta dal sindaco. Lo stesso sindaco che, interpellato su quanto accaduto, ha preferito non rilasciare commenti vista la delicatezza della situazione.

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