Meteo
il nubifragio
VENTURINA. Le nuvole nere e gonfie d’acqua sono sparite ieri dopo le 14, e con loro è andata via anche la paura di nuove minacce. Così, dopo le violente piogge e i nubifragi registrati sul territorio...
VENTURINA. Le nuvole nere e gonfie d’acqua sono sparite ieri dopo le 14, e con loro è andata via anche la paura di nuove minacce. Così, dopo le violente piogge e i nubifragi registrati sul territorio da martedì notte a giovedì mattina, il peggio è passato. Dal pomeriggio di mercoledì, senza interruzione, attraverso il coordinamento del Coc (Centro operativo comunale) sono state impegnate tutte le squadre operaie del Comune, uomini e mezzi del Consorzio 5 Toscana Costa, le forze dell'ordine, i vigili del fuoco, i vigili urbani, la polizia provinciale, la protezione civile provinciale, i volontari della Croce rossa di Venturina, della Misericordia di San Vincenzo e della Pubblica assistenza di Piombino. Le scuole, rimaste chiuse ieri, sono riaperte. Il Cornia ha retto bene, nonostante abbia superato il livello di attenzione nelle prime ore di ieri, ma l’ondata di piena è poi passata senza problemi. Ora è il momento della conta dei danni lasciati dal maltempo. Le ultime ore di preoccupazione si sono concentrate nella tarda mattinata di ieri, quando verso le 11:30 un temporale fortissimo ha riversato ancora acqua creando, puntuali, nuovi allagamenti nelle zone già colpite nelle ore precedenti, soprattutto a Venturina. Alcuni cittadini hanno avuto case e scantinati sott’acqua, in particolare in zona stazione. I problemi maggiori si sono riavuti all’ingresso nord (verso le Lumiere), in via delle Caldanelle e in via dei Molini, rimaste chiuse per alcune ore per permettere il ripristino della viabilità. Più seria invece la situazione in via di Rimigliano. «Su quella strada c’è stato un forte smottamento – ci ha detto l’assessore all’ambiente Vito Bartalesi – a causa dell’acqua e della terra che dai campi sovrastanti si è riversata sulla carreggiata. Le squadre si sono subito messe al lavoro e in serata (ieri, ndr) sicuramente riusciranno a riportare tutto alla normalità». Sott’acqua anche la zona di campo alla Croce. «Lì c’è al momento (ieri pomeriggio, ndr) ancora troppa acqua e non è possibile comprendere l’entità dei danni – ha detto Giancarlo Vallesi, presidente del consorzio di bonifica -. Abbiamo potenziato il prelievo con idrovore mobili per liberare i campi di finocchi, porri e cavoli. Lavoreremo nelle prossime ore fin quando riusciremo a bonificare la zona, ed evitare che i campi soffochino, cosa che sarebbe un problema grave per gli operatori agricoli della zona. Ma cerchiamo di fare il prima possibile». Gli uomini del consorzio, al fianco della protezione civile, delle associazioni di volontariato, delle forze dell’ordine, dei vigili urbani e dei vigili del fuoco continuano a monitorare il territorio sin dai primi momenti di allerta. Il controllo è scattato subito sui corsi d’acqua più importanti. «I fossi li avevamo già puliti – ha aggiunto Vallesi – e gli argini del Cornia sono in condizioni efficienti per cui non ha dato problemi, anche se ha raggiunto i 5,50 metri, quasi 6. Ma ribadisco che i nostri corsi d’acqua non sono più in grado di ricevere tutta la pioggia che cade copiosa e in poco tempo, come da qualche anno si verifica. Lo ripeto da tempo, dobbiamo studiare soluzioni compatibili con le realtà di oggi insieme agli enti competenti, soprattutto i Comuni, per progettare interventi strutturali per cui però servono finanziamenti». Nella tarda mattinata di ieri il prefetto di Livorno Tiziana Costantino è arrivata a Campiglia per portare solidarietà alle zone colpite dal maltempo. A riceverla il vicesindaco Jacopo Bertocchi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
